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editoriale | |||
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| Gigi Rizzo non si spezza | ||||
| di Michele Guccione | ||||
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Il mio amico Gigi Rizzo, autista soccorritore sulle ambulanze dell’Ospedale dei Bambini “Di Cristina”, da sindacalista è stato per tanti anni in prima fila contro le malefatte della sanità e a tutela della salute dei bambini. Nel tempo libero, per sottrarre i ragazzi dalla strada e dalla criminalità, ha anche fatto l’allenatore della squadra di calcio Alberto Amedeo nei campionati Giovanissimi e Allievi, portando beneficio a tanti giovani dei quartieri Cuba-Calatafimi, Tribunali-Zisa e Capo. Dunque, è stato la classica spina nel fianco delle istituzioni e dei prepotenti, ma lui è stato bravo a resistere a tutte le pressioni di quanti volevano che la smettesse. Purtroppo, come spesso accade ai migliori, il destino si è accanito contro di lui. Manco a dirlo, è presidente della sezione “Dal buio alla luce” dell’Associazione Cardiotrapiantati siciliani, con sede in via Michele Titone, 22 e con base all’Ismett. Gigi Rizzo adesso cerca di evitare che quanto successo a lui si ripeta per altri. E con i suoi associati si occupa di prestare assistenza a chi è stato trapiantato e a chi è in attesa di un organo, promuove con iniziative la donazione degli organi e cerca di scuotere in tutti i modi l’indifferenza delle istituzioni. Ciò di cui ha bisogno Gigi Rizzo, in questa fase della sua vita, è sapere che non è da solo, che la città condivide la sua lotta ed è con lui. Facciamoci sentire, scriviamo a Gigi Rizzo geryrizzo@yahoo.it e andiamolo a trovare al gazebo che l’associazione allestirà in piazza Politeama il 14 e 15 febbraio per favorire la donazione di organi. |
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