| pagina 1 - EDITORIALE | |||
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| Un paradiso umano insidiato dall’avidità | |||
| di Michele Guccione - e-mail | |||
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In questi numeri dedicati alla solitudine degli anziani abbiamo ricordato che l'ex Onpi di Partanna Mondello, un tempo modello preso ad esempio all'estero, oggi rischia di essere distrutto dalle speculazioni. Ci ha scritto Mario Cascio: dopo oltre vent'anni è stato licenziato senza motivo e attende parecchi stipendi. Mario Cascio descrive, nell'articolo che pubblichiamo all'interno, il declino dell'ex Onpi e lo stato di degrado, nonché la lotta che gli anziani sono costretti ad intraprendere contro il Comune per evitare di essere sfrattati. La ragione ufficiale è che il Comune non paga le cooperative incaricate del servizio. E la città guarda indifferente. C'è da inorridire e vergognarsi, se si pensa che a Palermo la crisi viene presa a schiaffi da chi continua ad affollare i negozi delle griffe di lusso e si bruciano centinaia di milioni di euro in inutili consulenze, in lussuosi viaggi all'estero, in feste e sponsorizzazioni di eventi, in spese clientelari e in opere sbagliate sostituite con altre opere sbagliate, come se fossero sigarette. I soldi sono finiti per gli anziani. La prima cosa che si fa è tagliare la spesa sociale, lasciando il gioco così com'è. In questo gioco perverso aumenta la povertà e la ricchezza si accumula nelle tasche di pochi. Costoro rischiano di diventare come gli usurai: pervicacemente e ciecamente attaccati al denaro, sempre pronti a prosciugare il prossimo, incapaci di regalare un solo centesimo. Noi siamo ingenui e vogliamo credere nei miracoli: che qualcuno che si è arricchito grazie al gioco perverso e sui guai del prossimo possa sentire il bisogno di mettere la mano in tasca e di regalare agli anziani dell'ex Onpi la possibilità di continuare a vivere nel loro piccolo "paradiso umano". |
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