anno 4
n. 24
22 giugno 2009
sommario


PRIMA 
- EDITORIALE
Un paradiso umano 
insidiato dall’avidità
(di Michele Guccione)

pag. 2:SERVIZI
-
Un'estate in compagnia per giovani e anziani di tutte le età 
- "Misuriamo" la pelle per scegliere il trattamento migliore
 

pag. 3: PROBLEMI SOCIALI
- Ex Onpi: licenziato dopo ventidue anni di servizio  (di Viviana Cinque) 
- Senza soldi, niente riabilitazione (di Salvatore Crispi) 

pag. 4:  MEDICINA
-
Steatosi epatica: un italiano su due ha il "fegato grasso" (di Viviana Cinque)
- MANGIARBENE: Taboulè: inizia l'estate (a cura dello Studio “Nutrizione e Dietetica”)

pag. 5:  MEDICINA
- Verità e false credenze per il fegato in salute (di Diego Fabra )

pag. 6: SALUTE E BENESSERE
- Noi non siamo solo corpo. La scienza fa yoga (di Fabrizio Dieli )
- Consigliati

pag. 7: RUBRICHE
Niente soldi? La soluzione c'è. Per un'estate contro la crisi le proposte del nostro "sportello amico" 
- LA SCHEDA Dott. Giovanni Alberti 
- Annunci Immobiliari

pag. 8: CERCHI UNA FARMACIA?

- Farmacie di turno

pagina 1 - EDITORIALE
Un paradiso umano insidiato dall’avidità
di Michele Guccione - e-mail

In questi numeri dedicati alla solitudine degli anziani abbiamo ricordato che l'ex Onpi di Partanna Mondello, un tempo modello preso ad esempio all'estero, oggi rischia di essere distrutto dalle speculazioni. Ci ha scritto Mario Cascio: dopo oltre vent'anni è stato licenziato senza motivo e attende parecchi stipendi. Mario Cascio descrive, nell'articolo che pubblichiamo all'interno, il declino dell'ex Onpi e lo stato di degrado, nonché la lotta che gli anziani sono costretti ad intraprendere contro il Comune per evitare di essere sfrattati. 
Anni fa ebbi l'onore e il privilegio di pranzare con questi anziani e con il personale, e per poche ore mi sembrò di vivere dentro un piccolo "paradiso umano", dove tutto era perfetto, gioioso, carico di fantasia e creatività. Questi anziani mi insegnarono molto e oggi quanto sta accadendo mi sembra incredibile e tremendo. 

La ragione ufficiale è che il Comune non paga le cooperative incaricate del servizio. E la città guarda indifferente. C'è da inorridire e vergognarsi, se si pensa che a Palermo la crisi viene presa a schiaffi da chi continua ad affollare i negozi delle griffe di lusso e si bruciano centinaia di milioni di euro in inutili consulenze, in lussuosi viaggi all'estero, in feste e sponsorizzazioni di eventi, in spese clientelari e in opere sbagliate sostituite con altre opere sbagliate, come se fossero sigarette. 

I soldi sono finiti per gli anziani. La prima cosa che si fa è tagliare la spesa sociale, lasciando il gioco così com'è. In questo gioco perverso aumenta la povertà e la ricchezza si accumula nelle tasche di pochi. 

Costoro rischiano di diventare come gli usurai: pervicacemente e ciecamente attaccati al denaro, sempre pronti a prosciugare il prossimo, incapaci di regalare un solo centesimo. Noi siamo ingenui e vogliamo credere nei miracoli: che qualcuno che si è arricchito grazie al gioco perverso e sui guai del prossimo possa sentire il bisogno di mettere la mano in tasca e di regalare agli anziani dell'ex Onpi la possibilità di continuare a vivere nel loro piccolo "paradiso umano". 

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