anno 4
n. 27
13 luglio 2009
sommario


PRIMA 
- PUNTI DI VISTA
Quando le nostre idee 
varranno qualcosa
(di Diego Fabra)

pag. 2: ATTUALITA’
-
Sicilia: firmata la convenzione per progetti di ricerca a favore delle popolazioni migranti e povere 
- Omnilift? Alta qualità e prezzi contenuti

pag. 3: NUTRIZIONISTICA
- E se melanzane, pomodori e peperoni pendessero dallo stesso albero?   (di Giusy Egiziana Munda) 

pag. 4:  MEDICINA
-
Accordo tra Ismett, Dobig di Genova e Università di Pittsburgh per sviluppare programmi di rigenerazione ossea

pag. 5:  SALUTE E BENESSERE
- Il mercato degli integratori non conosce 
la crisi 


pag. 6: SERVIZI
- Dove trovare aperte le guardie mediche turistiche, il pronto intervento medico per chi è in vacanza (Valeria Russo)
- Consigliati

pag. 7: SERVIZI
- Le guardie mediche estive di Palermo e provincia
- Annunci Immobiliari

pag. 8: CERCHI UNA FARMACIA?
- Farmacie di turno

pagina 1 - PUNTI DI VISTA
Quando le nostre idee varranno qualcosa
di Diego Fabra - e-mail

Perché mai noi siciliani godiamo del triste primato di cervelli esportati? Me lo chiedo sempre, soprattutto quando vengo a contatto con esempi di genialità nostrana, capace di far nascere idee e iniziative anche dall'apparente nulla. Sarebbe bello veder nascere una cooperativa di lavoro seria, un'industria, un'impresa, proprio da una delle nostre geniali idee. Non succede mai, qui al Sud, mai. 

Al Nord, invece, "comprano" le nostre menti e realizzano, così, con tanta semplicità, produzione, lavoro e ricchezza. Dicono che qui in Sicilia l'economia non decolli per colpa della mafia. Anche questo mi meraviglia alquanto. Quale beneficio avrebbe la mafia da un mercato depresso e povero? Su cosa lucrerebbe? E poi... La criminalità, lo sappiamo, è ubiquitaria, si trova dappertutto. La criminalità del Nord "incide" meno sul territorio? E' forse più debole? O, semplicemente, non c'entra nulla? 

Mettiamola così: da noi manca il più semplice mercato, quello del lavoro. Prima che un'idea incontri chi la lavori e chi la venda, una quantità di "parassiti" ne succhia la linfa fino a farla avvizzire. Mi riferisco a tutti coloro che mettono ostacoli ai percorsi della normalità (e qui si che c'entra anche la mafia…), inventando balzelli "pizzi", bustarelle. Insomma gente che vuole succhiare il sangue senza far nulla. 

Abbiamo descritto, in questo numero, il caso di un uomo, un geometra siciliano geniale, che ha creato con la passione dei pionieri un "porta-innesto" forte, sano, naturale, in grado di consentire coltivazioni veramente biologiche di ortaggi di largo consumo. Questo significa salute del cibo, salute del terreno, salute nelle nostre viscere. 

Ma, purtroppo, non vuol dire salute delle viscere della nostra terra, perché la Sicilia, provo a pensare, non saprà cogliere quest'occasione. Si limiterà a dibattere e, magari, a cercare qualche cavillo per mettere i "soliti ostacoli". Spero di no. Mi auguro che i nostri cervelli, la nostra passione, il nostro lavoro, riescano una buona volta a produrre, molto… a produrre per il nostro benessere. 

La terra è una delle grandi ricchezze della Sicilia, insieme alle coste, al mare. Ma la terra produce spesso senza un raziocinio, senza un progetto. Un'agricoltura biologica estensiva, razionale, darebbe, dunque, qualità alle produzioni. I prezzi non sarebbero proibitivi e, soprattutto, si intercetterebbe un mercato in espansione. 

Quando mi accade di parlare con gli addetti ai lavori (quelli seri!) in termini di salute e di qualità, rimango allibito per le tante opportunità che la nostra terra non riesce a sfruttare… Speriamo non sia il caso del nostro geometra, un "mago della terra"!

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