anno 4 - n. 48 del 28 dicembre 2009

sommario

PRIMA
- EDITORIALE
Che regalo vorremmo (di Michele Guccione)

pag. 2: INIZIATIVE
-
Istituita una commissione per prevenire la cecità (Fonte: Ufficio stampa Sezione italiana IAPB Onlus)
- Sanità: nasce in Sicilia la rete delle fattorie sociali (Fonte: Ufficio stampa Presidenza della Regione Siciliana)

pag. 3: SOLIDARIETA'
-
Per l’Epifania festa multietnica a Casteldaccia

pag. 4:  SPECIALE
-
Un Natale più dolce per i bambini del “Di Cristina” (di Giusy Egiziana Munda)

pag. 5: SPECIALE
- Regalare un sorriso non costa niente
Come aiutare l’ASLTI


pag. 6: MEDICINA
-
L'esperienza dell'Ospedale Buccheri La Ferla 
nell'analgesia peridurale in travaglio da parto
(Fonte: Ufficio stampa dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli)
- Nasce una casa di accoglienza per bambini oncologici
- Consigliati

pag. 7: SERVIZI
-
Cerchi una farmacia?
- Annunci immobiliari

pagina 1 - EDITORIALE
Che regalo vorremmo
di Michele Guccione - micheleguccione@nellattesa.it

Come si conviene, a Capodanno è tempo di bilanci. A noi obiettivamente la povertà economica della nostra comunità nel 2009 ha portato un'enorme ricchezza spirituale e di contenuti. 
Dal nulla in cui siamo partiti, grazie all'affetto di Voi lettori siamo riusciti a organizzare in media uno screening gratuito ogni due mesi, ad aiutare parecchie persone in difficoltà, a raggiungere con notizie utili chi ha - tramite il giornale - trovato la giusta soluzione a questioni di salute o economiche. 

Anche "nell'attesa...", pur non godendo di contributi, ma vivendo solo grazie ai partner dei nostri progetti di prevenzione e solidarietà, è cresciuto al punto da raddoppiare le copie (da 10 mila a 20 mila) e a passare da due a quattro colori di stampa. Ciò ci consente di offrirvi un servizio migliore, nella nostra piccolezza.
Siamo soddisfatti? Per nulla, ci eravamo proposti tante altre cose che non siamo riusciti a realizzare. 

Cosa vorremmo che ci regalasse l'anno nuovo? 

Intanto avere la forza di resistere con la stampa a quattro colori, di passare da 8 a 16 pagine e di organizzare almeno uno screening gratuito al mese. 

E poi ci piacerebbe ricevere in regalo tanti sorrisi, quelli dei lettori, degli anziani, dei bambini che attraverso il nostro sforzo quotidiano possano incontrare medici e benefattori capaci di farli stare meglio o anche solo di gustare di più ciò che ci offre la vita sia pure in una città martoriata da disamministrazione e da mali gravissimi e antichi, come la mafia e l'usura.

Non desideriamo utopie sotto l'albero, ma semplici gesti capaci di cambiare piccole cose. 
Ci piacerebbe, ad esempio, che sempre più persone e aziende decidessero di dirottare i regali di parenti e amici a favore di bisognosi. Penso che ciascuno di noi sarebbe più contento nel ricevere questo biglietto: "Sai, volevo farti questo regalo. Non te lo faccio e i soldi li do a Tizio, che ha tanto bisogno. Tu sarai felice due volte". 
Bello, no? 

progetto  e realizzazione edizioni associazione nell'attesa - © tutti i diritti riservati