anno 5 - n. 2 dell'11 gennaio 2010

sommario

PRIMA
- EDITORIALE
Riforma sanitaria
E' questa la giustizia?
(di Michele Guccione)

- Invalidità civile: domande solo on-line risposte entro 120 giorni
- PUNTI DI VISTA Viaggio nel tempo (di Diego Fabra)

pag. 3: COSTUME
-
La bicicletta: storia e attualità della più poetica e salutare invenzione di tutti i tempi
(di Mariella Falzone)

pag. 4:  MEDICINA
-
Anche il cuore sano può fibrillare (di Sergio Fasullo)
- All’Ospedale dei bambini: un’aula informatizzata per i pazienti dell'Oncoematologia pediatrica 

pag. 5: MEDICINA
- In caso di dolori articolari quali farmaci antinfiammatori è possibile usare senza causare danni al cuore? (di Arcangrlo Giamporcaro)
- Cancro al seno: iniziativa pilota nella cultura della prevenzione

pag. 6: INIZIative
-
Sviluppo e solidarietà: le giornate del volontariato
- SPresentata a Palermo iniziativa 
per lo sviluppo del territorio di Brancaccio

- Annunci immobiliari

pag. 7: SERVIZI
-
Cerchi una farmacia?
- Consigliati

pagina 1 - EDITORIALE
Riforma sanitaria
E' questa la giustizia?
di Michele Guccione - micheleguccione@nellattesa.it

La riforma sanitaria in Sicilia ha senza dubbio ridotto i costi. Quest'anno la riforma, attraverso l'accorpamento degli ospedali, dovrebbe eliminare alcuni reparti costosi e inutili e i loro intoccabili primari. Ma quando si penserà al paziente? 

Gli ospedali sono ridotti all'osso, alle cliniche private sono stati tagliati i budget al punto che devono rifiutare i ricoveri che eccedono i limiti assegnati. E che dire degli immunodepressi che devono sottoporsi a chemioterapia e che non possono eseguirla in day-hospital? 

Il risultato è che, sommando ricoverati a utenti esterni e a richieste di esami diagnistici, nei reparti pubblici e privati le liste d'attesa sono lunghissime. Tranne chi paga e chi trova l' "amico". Chi deve effettuare una risonanza magnetica o un ecocardio, nel pubblico come nel privato, deve attendere fino ad otto mesi. Invece, pagando il medico in intramoenia o pagando la struttura privata, ottiene subito l'esame. 

E' questa la giustizia della riforma sanitaria? 
Non vengono dati fondi alla prevenzione del tumore al seno e dell'osteoporosi. I reparti con banca dati di assistite non riescono a effettuare i controlli semestrali prima dei 18 mesi. Pagando, invece, ecografia, mammografia, densitometria sono immediate. 

E' questa la giustizia della riforma sanitaria? 
I medici e pediatri di famiglia non ricevono strumenti per il compito affidato loro dalla riforma: la prevenzione sul territorio di patologie di massa, come il diabete e il piede diabetico. Ospedali e cliniche sono pieni di pazienti giunti in ricovero alle estreme conseguenze. Niente soldi alla prevenzione, si rifiutano 3 mila euro di rimborso per la cura e guarigione di una gamba o di un piede incancreniti, ma si rimborsano 10 mila euro al chirurgo per ogni gamba o piede amputati. 

E' questa la giustizia della riforma sanitaria? 
Il nostro augurio all'assessore regionale Massimo Russo per l'anno nuovo è quello di trovare il sistema per rimettere finalmente il paziente e le sue esigenze al centro dell'assistenza sanitaria.

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