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La prevenzione della carie in età pediatrica 
di Belinda Leto - odontoiatra - belinda.83@libero.it

Nonostante gli indubbi miglioramenti ottenuti nell'ambito della salute orale nel corso degli ultimi decenni, in età pediatrica si assiste, ancora oggi, ad una notevole incidenza di patologie di interesse odontoiatrico. Per questo motivo, con un decreto ministeriale del maggio 2007, è stata istituita una commissione multidisciplinare (formata da odontoiatri, pediatri, ginecologi, neonatologi, igienisti ed igienisti dentali) che, dopo circa due anni di lavoro, ha redatto le "Linee guida nazionali per la promozione della salute orale e la prevenzione delle patologie orali in età evolutiva", allo scopo di promuovere e diffondere indicazioni univoche, condivise e basate sulle migliori evidenze scientifiche disponibili nell'ambito della prevenzione dell'insorgenza della carie, delle patologie gengivali e mucosali e delle malocclusioni.
Per quanto riguarda la carie, questa patologia colpisce oggi in Italia circa il 22 per cento dei bambini a quattro anni e circa il 44 per cento a dodici anni ( quasi un bambino su due). 
Appare, quindi, evidente l'importanza e la diffusione di corrette manovre preventive.
Fondamentale, in tale ambito, è l'azione del fluoro in grado di rafforzare lo smalto dei denti e di bloccare l'azione dei batteri cariogeni. La fluoroprofilassi può essere effettuata sia per via sistemica (gocce, compresse), da assumere dai sei mesi ai sei anni, sia per via topica, attraverso l'applicazione di gel o vernici dopo l'eruzione dei denti permanenti (dai sei anni in poi).
Altro importante momento preventivo della carie è rappresentato dalla sigillatura dei solchi presenti sulla superficie masticatoria dei molari, ma in alcuni casi anche dei premolari e degli incisivi: la chiusura di questi solchi o fossette, con l'utilizzo di resine, evita l'accumulo di residui di cibi e di batteri su quelle superfici dentarie più difficili da pulire, soprattutto, in giovane età e, quindi, più soggette alla carie.
Alla base di queste manovre preventive deve, comunque, esserci un'adeguata attenzione all'igiene orale, che deve essere seguita già in tenera età e supervisionata dai genitori. 
Citando le raccomandazioni delle linee guida, l'igiene orale per i bambini da zero a tre anni è chiaramente demandata ai genitori. Prima dell'eruzione dei denti, dopo la poppata si devono pulire le gengive con una garzina umida. Dall'eruzione del primo dente da latte i denti vanno accuratamente puliti con garza o dito di gomma. 
Per i bambini dai quattro ai cinque anni le manovre di igiene orale devono essere praticate con spazzolino morbido a testina piccola e sotto la supervisione dei genitori. È importante che i genitori diano il buon esempio: il bambino che vede i genitori lavarsi i denti quotidianamente, e per più volte al giorno, è spontaneamente portato ad imitarli. 
Dopo i sei anni, con l'eruzione dei primi molari definitivi (che, spesso, vengono confusi con i denti da latte e trascurati dai genitori), è opportuno istruire il bambino ad un corretto spazzolamento con movimenti rotatori, che vanno dalla gengiva verso la corona del dente. E' importante sapere che i bambini acquisiscono l'abilità manuale allo spazzolamento tra i tre e i sei anni, quindi seguirli e guidarli in questa fase, permetterà loro di abituarsi successivamente ad avere cura della propria igiene orale in maniera autonoma.

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