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La salute è un concetto che non è limitato alle condizioni dell'organismo, ma, anche, alla salute psicologica. Attraverso la bocca ci si nutre; la usiamo prima delle mani per riconoscere o per formulare le parole atte a farci comprendere e, infine, esprime i nostri sentimenti. I media hanno fondato strategie sul bel sorriso, mostrando uno stereotipo non sempre raggiungibile, ma desiderato da molti. Un bel sorriso aiuta e ci fa sentire bene. Ma il sorriso non è solo denti bianchi, ma è costituito anche dalle labbra e dall'espressione che è caratteristica di ognuno di noi. Quindi, potrebbe non prescindere dal colore o dalla posizione dei denti, ma dall'insieme.
"Belli bianchi" è la frase che spesso mi sento dire dai pazienti, come se bastasse un candeggio e via. Non è assolutamente così. Iniziamo dal fatto che il loro colore può essere genetico (come il colore degli occhi) o può essere stato condizionato da un fattore esterno, come l'assunzione di farmaci.
La macchia è un elemento superficiale: può essere rimossa facilmente. Per modificare il colore di fondo, non basta una seduta d'igiene orale, ma occorre un trattamento che agisca sulla struttura dello smalto e sui tessuti sottostanti. Spesso, il paziente che li vuole "sbiancati" ha tanto tartaro da non rendersi conto che sono solo sporchi. Infatti, spesso, alla fine della seduta d'igiene professionale, non riconosce più i propri denti.
Fumo, cioccolata, tisane, the, liquirizia, verdure e vino rosso sono le sostanze che contribuiscono a colorare i denti, ma, molto spesso, è la placca non rimossa che si colora. Vorrei chiarire che ci sono delle controindicazioni al trattamento e che bisogna affidarsi a personale qualificato che sappia consigliarne o meno l'applicazione.
Se un paziente ha già una sensibilità eccessiva, sicuramente non può sottoporsi al trattamento (accentuerebbe la sensazione), né, tantomeno, se si hanno denti con uno smalto poroso, lesionato, o con carie. Le otturazioni o i ponti non sbiancano, per cui, qualora ci fossero i presupposti, si devono rifare. Inoltre, i denti devitalizzati da lungo tempo non riprendono più il colore originale.
Un dente tendente al grigio rimane tale, mentre gli elementi che presentano striature a bande (solitamente dovute ad assunzioni di antibiotici in tenera età) sbiancano, ma le striature si evidenziano. Per quanto riguarda gli antibiotici, la colorazione gialla o marrone da loro spesso procurata, può essere eliminata con ottime percentuali di successo.
Lo sbiancamento è un ottimo trattamento che dà risultati eccellenti che, però, bisogna sapere mantenere. Alimenti o bevande come quelle citate sopra fanno perdere il colore ottenuto, per cui non bisogna pensare che lo sbiancamento sia permanente. Il trattamento in studio risulta sicuramente più efficace, per la concentrazione più elevata rispetto ai prodotti domiciliari, ma, soprattutto, più sicuro perché eseguito sotto la supervisione di un operatore qualificato, come l'igienista dentale che è in grado di prevenire eventuali complicanze.
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