pagina 5 - speciale odontoiatria
Cos'è e da cosa nasce l'odontofobia: 
qualche consiglio utile per superare 
la paura del dentista
di Angela Ganci - Psicologa e psicoterapeuta, mediatrice familiare - angela.ganci@virgilio.it

Nella moderna società si riscontra la crescente tendenza alla cura della propria immagine, in cui un ruolo importante occupa l'attenzione al viso e, dunque, all'aspetto della bocca e dei denti. Parallelamente ad un ricorso sempre maggiore agli interventi estetici, si assiste, però, ad una diffusa trascuratezza dell'igiene orale, non tanto per la scarsa considerazione che un bel sorriso necessita di denti sani e forti, ma per la paura del dentista che colpisce circa il 70 per cento di coloro che vi si rivolgono e che può portare ad evitare del tutto le cure, a costo di sopportare il mal di denti.
L'odontofobia consiste in uno stato intenso, ingiustificato, duraturo e non controllabile di paura nei confronti del trattamento odontoiatrico che, sia negli adulti sia nei bambini, si scatena al solo pensiero della visita, genera un forte stress, che si rafforza già dal primo ingresso nella sala d'attesa. L'ansia continua a salire nella stanza del dentista e, ancor di più, sulla poltrona, dove di solito inizia un'abbondante sudorazione, con aumento della frequenza cardiaca. In alcuni casi, addirittura, il paziente diventa pallido, fino a svenire. Raramente si ammette, per vergogna, la propria paura e non ci si presenta all'appuntamento successivo, rimandando fino a che il dolore diviene insopportabile, creando, tra l'altro, seri problemi alla masticazione. 
Quali sono le cause dell'odontofobia? La maggior parte di esse sono legate ad esperienze traumatiche subite personalmente nell'infanzia, ma non sono rari i casi in cui i racconti "coloriti" di amici o parenti contribuiscono a formare un'immagine del dentista come "un incubo da cui stare alla larga". In entrambi i casi, le paure principali collegate all'idea del dentista sono il timore di avvertire dolore, quello del sangue, quello del contagio e, la più forte paura, sotto il profilo psicologico (perché legata al senso frustrante d'impotenza), di non poter parlare e, quindi, la possibilità di avvisare subito se s'inizia a provare dolore. L'odontofobia, come ben si comprende, è una condizione psicologica da non sottovalutare, ma da affrontare e risolvere, considerato il fatto che, spesso, i primi pazienti sono i bambini. Poiché alla base di questa paura vi è la diffidenza verso il professionista e l'ambiente che lo circonda, per un trattamento di successo è necessario, prima di tutto, stabilire un rapporto di fiducia tra medico e paziente. L'odontoiatra, a tal fine, dovrà utilizzare un approccio psicologico fondato sulla comprensione delle difficoltà del paziente, non sottovalutando la sua paura che è, pur sempre, reale per chi la prova, ed evitando, al contempo, di alleviarla con frasi poco sincere come: "non sentirà male", oppure: "non le farò niente".
Una delle tecniche psicologiche più utili da adottare è rilassarsi e pensare a qualcosa di piacevole, in modo da contrastare la sensazione di dolore e ansia del momento, così da ridurre la sensibilità al dolore, rendere più tranquilla la permanenza e più agevole il lavoro del medico.

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