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Il vantaggio della famiglia
di Diego Fabra - diego@fabra.biz

Si dice che la famiglia non ci sia più: s'intende, come valore. Di certo, un'evoluzione si è verificata. Ancora oggi, però, nei paesi dell'entroterra troviamo famiglie che sembrano sfidare il tempo, abbarbicate a modelli anacronistici di collaborazione e di coabitazione per un reciproco vantaggio. In queste famiglie ognuno degli uomini produce un lavoro e tutti godono dei servizi "interni" svolti dalle figure femminili. Laddove il bisogno è primario ci si stringe ancora in famiglie di questo tipo. In fondo, è ciò cui assistiamo quando andiamo a visitare i campi nomadi o i quartieri a forte componente etnica. Il senso di mutualità costituisce un collante che supera ogni individualismo. E questo è un tema forte di riflessione. L'individualismo non può che prendere l'avvio dal benessere economico. L'uomo si distacca dalla sua radice man mano che prende forza e vigore, autonomia, potere. Gli "altri", non più necessari, possono costituire una minaccia, perché parte debole, bisognosa di aiuto e di sostegno. La ricchezza, in genere, isola; il bisogno unisce. Tra i due estremi, la gran maggioranza di noi che il benessere lo viviamo, ma non ne possediamo la ricchezza. Dunque, non mettiamo in moto quei meccanismi di mutualità che fanno conglutinare nuclei familiari interi e che spingono i figli ad un lavoro precoce. Ma nemmeno ci isoliamo come "monadi" dorate in una perfetta autosufficienza. Viviamo, invece, la frustrazione, nel bisogno crescente di chi finanzi i nostri debiti e in un clima di disgregazione di affetti e di presenze. L'evoluzione della famiglia riguarda, così, più il senso di appartenenza che una nuova organizzazione: non sembra costituire un progresso, e non attira le nuove generazioni. Quali emozioni, dunque, trasmette la vita in famiglia e in cosa l'essere tutti sotto lo stesso tetto rappresenta un vantaggio? È un gioco di ruoli. Ognuno dev'essere convinto che la famiglia è ancor oggi formata da due genitori e dai figli: la consapevolezza che la "mia identità" è anche "ruolo" mi deve investire totalmente. Chi prepara dei manicaretti in cucina attira gli altri componenti. Un familiare avrà il compito di reggere l'economia, anche modesta, un altro sarà semplicemente divertente. Individuare il proprio ruolo e viverlo in funzione degli altri può rappresentare l'elemento vitale su cui costruire famiglie moderne, in evoluzione autentica.

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