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Ogni tanto arriva qualche piccola buona notizia. Come vi riferiamo all'interno, la Provincia regionale di Palermo ha finanziato per un mese la convenzione con il Centro Alzheimer di Gaetano Lisciandra, per un numero limitato, dieci, di pazienti da assistere. Ne prendiamo atto. Vuol dire che il canale con le istituzioni non è del tutto chiuso. Vuol dire che c'è ancora un margine di speranza. Il fatto è che contemporaneamente la Provincia si sta sforzando di costituire e finanziare la Fondazione Sant'Elia che dovrebbe occuparsi di gestione di siti ed eventi culturali. E non possiamo non fare andare il pensiero al prossimo settembre, quando per tutto il mese e in tutti gli 82 Comuni sarà celebrata la Festa della Provincia con grande dispendio di risorse pubbliche.
Fare festa è sempre un piacere, e noi che siamo convinti assertori del vivere bene non possiamo essere contrari a queste iniziative. Pare, però, che vi sia un eccessivo squilibrio fra la briciola assegnata saltuariamente ad un centro che può alleviare le sofferenze di centinaia di famiglie, e i sostanziosi finanziamenti dedicati a tali eventi. Credo che in una oculata politica di bilancio e in una attenta programmazione delle risorse verso i fabbisogni del territorio, sia pure tenendo conto delle ristrettezze economiche del momento, la cura dell'Alzheimer e i benefici dei familiari debbano avere quanto meno lo stesso peso della promozione turistica e dell'impegno professionale delle associazioni, compagnie, artisti e maestranze che ruotano attorno alle iniziative culturali.
Ripeto, il fatto che la Provincia trovi i soldi e la sensibilità per non fare morire il centro di via La Loggia trova la nostra approvazione e va sicuramente apprezzato, anche perché mette ancora più in luce l'insensibilità e l'assenza di tutte le altre istituzioni competenti. Allo stesso tempo sappiamo che la capacità della Provincia e dei suoi amministratori può fare molto di più. Ecco perché al presidente Avanti rivolgo l'invito, da buon cattolico qual è, di fare diventare pane la briciola fatta cadere ogni tanto ai malati di Alzheimer.
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