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"Aiutateci a servirvi meglio". Questa scritta, a caratteri bianchi su fascia rossa, campeggiava fino ad una trentina d'anni fa sulle fiancate dei cassoni semicilindrici in lamiera dei camion del ritiro immondizie dell'Amnu, l'azienda municipale di nettezza urbana. Allora la parola aveva un valore, le promesse venivano mantenute. Il servizio di pulizia della città funzionava, le strade venivano ancora lavate con le autocisterne. Quindi, lo slogan corrispondeva ad un servizio offerto, che si voleva migliorare con la collaborazione dei cittadini. In generale, le cose funzionavano meglio perchè chi assumeva posti di responsabilità aveva il senso della parola data, teneva alla dignità delle istituzioni. Oggi non è più così, per ottenere qualcosa si deve gridare, e più gridi più ottieni. Continuiamo ad essere contrari a questo principio, anche se giornalmente ci ritroviamo a farlo per voi. In queste pagine vi riferiamo della soluzione trovata per l'hospice dei malati di distrofia muscolare dell'Uildm al "Cervello", che non sarà più smantellato, e del piccolo passo avanti compiuto per riaprire il centro Alzheimer di via La Loggia. Sono due casi che abbiamo sottoposto all'attenzione dei responsabili. In verità sarebbe bastato un po' di buon senso all'origine, per evitare che si creasse il problema. Ma oggi l'andazzo ormai è questo: non fare, non decidere, creare il problema e aspettare che qualcuno venga a protestare e pressare per chiedere la soluzione. La città è piena di anziani abbandonati, di malati trascurati o non assistiti, di senza casa, di indigenti che non sanno a chi rivolgersi, di immigrati disorientati. Che fare? Restiamo a disposizione di chiunque voglia segnalarci dei casi che possiamo raccontare per amplificarli e rompere il silenzio che circonda i tanti deboli e oppressi che non hanno l'abitudine di gridare. Aiutateci a servirvi meglio, scrivendoci o telefonandoci. Noi, nel nostro piccolo, manteniamo l'impegno di informare e di sollecitare, augurandoci che nel tempo tutti insieme potremo costringere i responsabili a cambiare modo di fare.
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