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Estate, iniziano le vacanze. E' un tempo propizio anche per dedicarsi a fare il punto sulla propria condizione di vita; è un tempo di maggiore quiete, ottimo per qualche bilancio "parziale". Noi, giornale giovane e pieno di sogni, possiamo dirci soddisfatti: registriamo, infatti, molti incoraggiamenti a proseguire, a migliorare e, comunque, a crescere. Su quest'onda positiva ci ritroviamo a discutere - in questo tempo di bilanci e prospettive - in modo costruttivo sulle esigenze dei lettori, esprimendo idee che andranno valutate insieme a voi, provando così a lavorare insieme. Avrete notato che da qualche tempo incitiamo il nostro pubblico a farsi vivo per consentirci di conoscere i veri bisogni di salute della gente comune. Ed, ecco, che siamo già al lavoro su un possibile palinsesto di novità. Nuovi servizi sulla medicina preventiva, nuove rubriche sui diritti sanitari, nuove mappature dei luoghi della salute. E' anche questo un esperimento tutto nuovo: lavorare insieme, noi e voi, per il reciproco interesse: sarà gradevole trovare e sperimentare gli elementi di una crescita autentica, nell'acquisizione del vero benessere.
Motivati da un entusiasmo che non si spegne, crediamo in una vostra azione di stimolo, per ripensare i tempi, i luoghi e i modi della gestione della salute. Una salute che, non ci stancheremo mai di ripetere, non è solo un flacone di pillole o una Tac, ma la ricerca di un equilibrio interiore che non può esistere senza aver creato e curato le condizioni ambientali più opportune.
Noi e l'ambiente: non è il titolo di un tema ecologista, né l'ennesimo grido di allarme, ma la scoperta del miracolo che è in noi. Già, noi siamo portatori sani di miracoli e non ce ne rendiamo conto, se non quando una malattia ci porta improvvisamente a riconsiderare la nostra "normalità" come una condizione profondamente ricca e misteriosamente straordinaria. Forse io, medico curante, sono privilegiato, perché ne colgo i segnali e sono costretto, così, a riflettere sulla vita e sui suoi contenuti. Ma, credetemi, siamo tutti, dico tutti, artefici e fruitori del nostro benessere. Qualcosa potremo sempre fare per uscire dal tunnel della nevrosi e delle paure in cui questo mondo impazzito ci ha precipitati.
Noi e voi, per un giornale al servizio della nostra salute.
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