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Cambia il panorama della sanità pubblica in Si-cilia. Un progetto fortemente voluto dall’assessore regionale Massimo Russo che ha portato all’elaborazione del nuovo Piano regionale sanitario.
A spiegare come cambierà il rapporto medico-paziente è Luigi Galvano - segretario generale provinciale della FIMMG Palermo (la federazione dei medici di famiglia) e consigliere dell'Or-dine dei medici chirurghi e degli odontoiatri della provincia di Palermo - che ha partecipato alle trattative.
Quali sono i punti qualificanti di questa riforma?
"E' un accordo a 360 gradi che rappresenta l'inizio di un cambiamento forte della sanità pubblica. Non un punto di arrivo, ma un punto di partenza che porterà all'obiettivo finale attraverso più accordi sulla base delle esperienze positive e negative che si raccoglieranno nel tempo. Questo accordo rappresenta una sfida con tutte le incognite che verranno fuori in corso d'opera, mano a mano che verranno attivati i presidi territoriali di assistenza nei vari distretti (sui 60 distretti presenti sul territorio regionale, inizialmente ne verranno attivati 22, mentre altri 20 sono previsti per il 2011). L'accordo propone strategicamente - e attraverso un percorso realizzabile a tappe - una maggiore collaborazione tra medici. Il lavoro dei professionisti di Medicina generale dovrà integrarsi con le strutture territoriali e gli specialisti, soprattutto per la gestione di pazienti affetti da patologie più emergenti come il diabete, lo scompenso cardiaco e l'ischemia cerebrale. Così, la maggior parte dei medici lavoreranno insieme, a volte anche fisicamente, sugli stessi pazienti, sviluppando una maggiore continuità nell'assistenza”.
Qual è l’obiettivo dell’accordo?
“E’ quello di ridurre i ricoveri impropri in ospedale o di prevenirli, potenziando l'assistenza primaria. Si potenzierà il ricorso all'associazionismo tra medici che si svilupperà in rete. Infatti, è, già oggi, preferita la costituzione di studi associati di medici, che diventano un presidio territoriale nel quale il cittadino è certo di trovare qualcuno che lo possa aiutare. Nell'accordo è prevista, anche, la creazione di una rete informatica attraverso la quale si trasferiranno informazioni relative alla salute dei pazienti (analisi, cure, terapie seguite), a cui gli operatori sanitari potranno accedere al fine di elaborare diagnosi più appropriate. E' importante che la conoscenza dei problemi del cittadino venga veicolata tra gli operatori del settore sanitario. Il medico di Medicina generale farà da base della rete, raccogliendo in un fascicolo sanitario elettronico tutti gli elementi che consentono di conoscere bene la situazione del paziente. Altro importante elemento: verranno presidiati gli ambulatori riservati a pazienti che non hanno assistenza o ai quali afferiscono gli stranieri temporaneamente presenti sul territorio. Sono previsti, inoltre, l'aumento della motilità assistenziale nelle ore in cui il medico di base non c'è e l'istituzione di presidi di teleassistenza".
Qual è l'obiettivo di questo provvedimento?
"Quello di creare le condizioni per rendere un più utile servizio sanitario al cittadino, evitando gli sprechi dovuti alla duplicazione assistenziale, in un tempo in cui le risorse sono e continuano ad essere sempre più limitate e dove la gente vive di più, ma è sempre più malata. Un sistema di conoscenza, d'integrazione e di circolazione delle informazioni tra tutti gli attori e, quindi, la possibilità di rivedere ciò che si fa, come si fa e qual è il risultato delle cose fatte dovrebbe contribuire a creare un servizio sanitario più utile e più economico (intendendosi con tale termine non la riduzione, ma la giusta allocazione delle risorse). Cosa che, purtroppo, non fanno gli amministratori che, in presenza di ridotte risorse economiche, operano, invece, il razionamento, con tagli alla cieca che causano solo disagi per i cittadini".
Ritiene che l'accordo sia una buona base di partenza per un miglioramento della situazione sanitaria attuale?
"Sì, ma sarà indispensabile integrarlo con altri che si riveleranno necessari in corso d'opera, come quello con le guardie mediche, già in discussione, che andrà ad integrarsi a quello fatto con i medici di Medicina generale".
Cosa deve fare il cittadino che desidera avere informazioni sulle varie iniziative sanitarie avviate?
"Collegarsi al sito dell'Asp o della Fimmg".
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