pagina 5 - iniziative sociali
Brancaccio fucina di cultura e di iniziative sociali
A colloquio con Pippo Sicari, il dinamico presidente dell’Associazione “Quelli della rosa gialla”
di Carmela Barbaro - carmelabarbaro@hotmail.it

"Quelli della rosa gialla", l’associazione ispirata alla memoria ed alla missione di Padre Pino Puglisi, da undici anni lancia messaggi importanti di solidarietà attraverso il linguaggio del musical, affrontando temi come l'immigrazione, la droga, il rapporto genitori-figli e la guerra. Quest'anno, gli spettacoli organizzati dall’associazione hanno registrato una media di settemila spettatori a recita, vi sono stati quattro spettacoli al teatro Biondo di Palermo e a Catania. 
Abbiamo incontrato Pippo Sicari, fondatore dell'associazione, scrittore e regista dei musical. 
Obiettivo importante dell'associazione è quello di intraprendere un percorso educativo, quindi, è importante il contatto con le scuole: "Abbiamo avuto diversi contatti con le scuole - ci rivela Sicari - con le quali speriamo si crei un rapporto continuativo non solo in Sicilia, ma anche in tutta Italia. Visionare uno dei nostri spettacoli ha un impatto più forte di molte lezioni: sono emozioni che arrivano al midollo".
Concetto cruciale dell'associazione è la musical terapia. "Ci sono molti casi problematici all'interno dell'associazione", afferma il presidente, che prosegue: "Persone che hanno a che fare con malattie, che hanno subito violenze o che vivono la realtà della strada. La musical terapia è utile al paziente che ne ricava un messaggio positivo e uno stimolo per superare la malattia." 
L'associazione "Quelli della rosa gialla" può essere definita un esempio positivo di micro-società. Infatti, come sostiene Sicari, "il teatro ha regole da rispettare ed è fortemente educativo: un bambino che impara a rispettare le regole del teatro, a mio parere, impara a rispettare quelle della vita".
Gli chiediamo quali siano i progetti futuri dell'associazione.
"A settembre ricominceremo la fase progettuale - ci risponde il medico di Brancaccio - conservando sempre la speranza che la società, i media e le istituzioni s'interessino e facciano crescere questa idea, che potrebbe portare una non indifferente opportunità di lavoro per questi ragazzi. Personalmente, mi commuovo sempre quando li vedo in scena. L'emozione che suscitano è spesso superiore anche a quella che potrebbero trasmettere dei professionisti". 

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