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La trippa è buona solo se alla romana
di Michele Guccione - micheleguccione@nellattesa.it

E’ inutile che ci prendiamo in giro. I rotoli di trippa che abbiamo accumulato con i nostri eccessi sono tutti lì. Non se ne vogliono andare. Facciamo superdiete, ma poi tornano. Ci sottoponiamo a vari supplizi di Tantalo, ma l’unico risultato è quello di fare disperare il nostro medico, per il quale rappresentiamo ormai solo un suo fallimento professionale. “Lui”, e non noi, si preoccupa delle conseguenze che quei rotoli possono avere sul nostro cuore, sul nostro organismo dal quale pretendiamo davvero troppo, sulla “tenuta” dei rapporti familiari messi a dura prova da quel “panzone” che incredibilmente non tutti apprezzano. 
Che fare? Io, da “trippatore” incallito, ho una personale convinzione: quando si è sereni si dimagrisce molto di più che con qualsiasi dieta o palestra. Ovviamente gli operatori del settore non saranno d’accordo. Allora cerchiamo il punto di compromesso. Il nostro giornale odia quel “mondo di plastica” fatto di silicone, botulino, chirurgia estetica esasperata, medicinali che fanno gonfiare i muscoli via. Siamo i primi a sostenere che quando c’è di mezzo una brutta malattia, o quando un certo inestetismo fa male alla salute psico-fisica della persona, bisogna intervenire con la chirurgia, con ogni terapia possibile, perchè la persona ha diritto di stare bene, con se stessa e con gli altri. Il resto sono capricci, che alla lunga danneggiano l’aspetto. La via di mezzo, come al solito, sta nel trovare un equilibrio fra la vitaccia che conduciamo e le richieste inascoltate del nostro corpo. Un modo per trovare questo virtuoso sentiero è, su consiglio del medico di famiglia, quello di immergersi in un buon centro benessere. Non quelli di “plastica” che ci promettono di diventare alti, biondi e con gli occhi azzurri, ma quelli che ci studiano e ci consigliano un sano “matrimonio” fra un po’ di movimento, un po’ di drenaggio e tanto relax. Se il nostro medico ci conferma che tutto ciò è salutare, perchè non farlo? Oggi i centri impostati sull’etica e non sul commercio spinto hanno prezzi abbordabili. Credetemi, la trippa buona è solo quella cucinata alla romana. E con l’arrivo del freddo rinunciare a questa prelibatezza è davvero un delitto!

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