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NUMERO 2 
26 luglio 2010

supplemento al n. 30 
del settimanale "nell'attesa..."

IN QUESTO NUMERO

PRIMA PAGINA
Diego Fabra: Prevenire il diabete
Girolamo Calsabianca: Solo l’interazione fra specialisti può ridurre i costi economici 
e sociali della malattia 

SECONDA PAGINA
Riceviamo e pubblichiamo: lettera del Dott. Ernesto Valenti

TERZA PAGINA
Domenico Arcoria:
La baropodometria riduce del 60% le amputazioni

QUARTA PAGINA
Giuseppe Cicero:
L'infezione del piede diabetico, vera minaccia dell’arto 

QUINTA PAGINA
Maurizio Finocchiaro:
Il piede vasculopatico, complicanza cronica del diabete

SESTA PAGINA
Dario Sajeva: La neuropatia è la causa principale delle ulcere

SETTIMA PAGINA
Erminia Bentivegna: Grazie alle membrane di origine animale oggi è possibile rigenerare il piede diabetico
Redazionale:
Da Terumo Corporation soluzioni innovative per la cura del diabete

OTTAVA PAGINA
Pubblicità:
L'ago per penna più sottile al mondo


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pagina 1 

Solo l’interazione fra specialisti può ridurre 
i costi economici e sociali della malattia 

di GIROLAMO CALSABIANCA - Presidente nazionale ANIO

 

Le infezioni ossee e il diabete hanno una non lieve incidenza nella popolazione siciliana: il diabete registra una percentuale del 6% della popolazione (dati ISTAT 2008), mentre le infezioni ossee hanno un’incidenza dal 3,5% al 4% dell' ortopedia e traumatologia regionale. Le due patologie sono accomunate da una serie di manifestazioni gravissime ed entrambe avrebbero la necessità di essere gestite attraverso processi di multidisciplinarietà medica, cosa che, purtroppo, in Sicilia non avviene. Pur dopo dieci anni di denunce, manca ancora la piena consapevolezza della gravità della situazione, anche se qualche segnale c’induce a sperare che questa tendenza s’inverta.
Le conseguenze per un paziente affetto da infezione ossea sono devastanti. Senza contare che il costo medio di un trattamento in fase acuta è di circa tra 350/ 400 mila euro l’anno per ogni malato. Un costo che potrebbe essere molto ridotto per il Sistema sanitario nazionale se si attivassero percorsi diversi, facendo dialogare fra loro le pur eccellenti risorse professionali della nostra regione. Le associazioni di categoria (fra le quali l’ANIO) si sono fatte carico di sostenere a 360° il malato, ma alle istituzioni preposte spetta l'onere di istituire percorsi sanitari e sociali validi.
Come detto, le infezioni ossee e articolari (complessità ortopediche, ulcere diabetiche, piede diabetico, e via dicendo), incidono sul bilancio sanitario - e, quindi, su quello della Regione Siciliana - in maniera importante; non possiamo non sottolineare quel che è sotto gli occhi di tutti e, cioé, che il costo dei DRG di fuga (prestazioni sanitarie rimborsate ad altre regioni) è veramente eccessivo e questo è ben conosciuto dai nostri governanti perché i dati epidemiologici che la Regione raccoglie ed esamina sono parte integrante della programmazione. Proprio in questi giorni si è avviato un fattivo dialogo tra l'assessorato alla Salute e il Comitato scientifico dell’ANIO. Una collaborazione che mira a valutare tutte le possibili azioni da intraprendere per offrire al cittadino servizi migliori in questo settore. Da un'attenta analisi dei motivi di fuga per trattamenti fuori regione, le nostre organizzazioni hanno rilevato che molti malati si spostano solo per l’assenza di cure specialistiche erogate in Sicilia, in quanto rientranti tra i LEA (Livelli essenziali di assistenza). Questo fenomeno potrebbe essere arginato attraverso:
- l’istituzione di un apposito day service per la terapia in infusione di antibiotici di fascia H;
- l’istituzione di un apposito day service per le medicazioni specifiche provenienti da infezioni ossee, ulcere diabetiche, piede diabetico;
- l’istituzione di un reparto di diabetologia infantile. Al riguardo osserviamo che già la precedente Legislatura ne prevedeva la realizzazione presso l'azienda ospedaliera ARNAS Civico di Palermo;
- l’uniformità del trattamento di rimborso tra le ASP siciliane riguardante il DRG per le applicazioni di alcune metodiche chirurgiche che utilizzano l'applicazione di fattori di crescita, utilizzati sia per le ferite con grandi perdite di sostanza (piede diabetico, grandi ustioni, lesioni profonde dei tessuti molli) sia per le fistole da osteomielite, ulcere diabetiche e vascolari, sia nell'ortopedia protesica, come stimolatore della ricrescita ossea.
Ad oggi, queste possibilità sono fruibili solo in alcune ASP o presso qualche struttura ospedaliera regionale particolarmente attrezzata e che ha al suo interno un centro trasfusionale.
Ma non è tutto. Un altro problema riguarda la fornitura dei presidi: ancora oggi in Sicilia vige la circolare assessoriale n. 469 del 19 gennaio 1989 che prevede 25 striscette al mese per il tipo 1 e 25 striscette ogni due mesi per il tipo 2. Le linee guida SID e AMD prevedono per un buon compenso metabolico, almeno 4 determinazioni al giorno e, quindi, 120 striscette al mese, come, del resto, avviene nel resto d'Italia. Per quanto riguarda diabetici portatori di microinfusori, invece, le determinazioni passano a 6 - 7 al giorno. 
In ques’ultimo periodo si parla di una gara d’appalto per la distribuzione porta a porta di questi presidi. Questo tipo di distribuzione (definita “diretta”), di fatto, non consente al paziente diabetico la possibilità di rifornirsi dei presidi presso la farmacia di fiducia, dove, cioé, ha la possibilità di essere sempre assistito da un professionista della salute in grado di offrirgli eventuali consigli e di aiutarlo nella gestione di una patologia diffusa e complessa e che diventa sempre più difficile da gestire negli anni . Questa scelta, se, da un lato consente di abbassare i costi complessivi per il Sistema (perché taglia fuori le farmacie a favore dei grandi distributori), dall’altro, azzera le possibilità di scelta del paziente. 
Tra i malati d'infezione ossea ed articolare troviamo il soggetto con fratture ossee dovute ad incidenti stradali, il malato di HIV causato da deficienze immunitarie, l'infortunato che ha riportato gravi traumi sul lavoro, lo sfortunato che l'ha contratta in sala operatoria, il soggetto allergico ai metalli (nichel, titanio) e il diabetico. Non è da escludere un’ulteriore e non ancora stimata percentuale di soggetti extra-comunitari che, ad oggi (sulla base di quanto rilevato dalle società scientifiche), sono in aumento, in quanto provenienti da abitudini alimentari e sociali che li portano, spesso, a contrarre il diabete. Purtroppo, come più volte sottolineato, il malato di diabete finisce per contrarre un’infezione ossea per l’assenza di percorsi terapeutici e di prevenzione o d’interdisciplinarietà tra le specialità chirurgiche e mediche nell’ambito della stessa struttura.
Oggi sembra che qualcosa stia cambiando,grazie al costruttivo dialogo instaurato tra Assessorato della Salute, ANIO e FAND SICILIA. Un fatto che sembra evidenziare la diversa attenzione che il fronte istituzionale sta mostrando verso le organizzazioni del terzo settore che offrono da sempre un fattivo e spesso ignorato contributo gratuito ai gravi problemi che affliggono decine di migliaia di cittadini, con risultati importanti, sia sotto il profilo della salute pubblica, sia sotto quello del costo a carico della comunità.

ANIO Informa Bollettino di informazione medica e sociale sulle infezioni ossee, ideato da Girolamo Calsabianca - supplemento al settimanale nell’attesa... - edizioni Associazione Nell’attesa
direttore responsabile: Michele Guccione (e-mail) - direttore editoriale: Girolamo Calsabianca (e-mail) - Direttore scientifico generale: Vito Milisenna (e-mail) -  Progetti: editoriale: Girolamo Calsabianca 
gprogetto gafico: Sergio Fabra - grafica: Andrea Ganci (e-mail)- impaginazione: Sergio Fabra (e-mail) - collaborano: Francesco Sanfilippo (e-mail) , Chiara Saturnino (e-mail
distribuzione: Associazione Nell’attesa - stampa: Tipografia Sprint s.a.s. (e.mail -
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Il settimanale “nell’attesa...” è registrato presso il Tribunale di Palermo al n° 11 del 29 maggio 2006 
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