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Il giornale “nell’attesa…”,essendo un prodotto “povero” e realizzato da “quattro buoni amici” animati da tanta volontà e senza scopo di lucro,non ha la pretesa di fare la concorrenza a nessuno degli autorevoli, scientifici e patinati strumenti di informazione medica. In punta di piedi e con tanta umiltà cerca di somministrare buoni consigli, senza disturbare, nei momenti in cui il lettore non ha di meglio da fare (quando, cioè, è …”in attesa” di qualcuno o qualcosa). L’unica cosa che ha in comune con gli altri mezzi di comunicazione, questo sì, è l’autorevolezza e la serietà dei contenuti, mai condizionati da interessi economici e pubblicitari.
Questa testata si avvia al suo “settimo anno”, ma i dati ci dicono che non sta affatto subendo una “crisi di coppia” con i suoi sempre più affezionati lettori. Anzi, sono sempre di più gli ordini professionali e le associazioni di specialisti e di volontariato che chiedono spazio per potere anche loro comunicare alla gente i loro messaggi di salute, di prevenzione e di corretti stili di vita.
Ci fa piacere, perché significa che non siamo i soli a pensarla in un certo modo, a non essere cioè omologati ad una visione bacchettona o accademica della medicina.
Per queste ragioni siamo spinti ad andare avanti e a togliere il freno ai progetti di espansione editoriale che ci spaventavano perché, in fondo, siamo sempre un povero giornale free press che si sostiene solo con la simpatica (e poco costosa) adesione di sponsor che credono nell’efficacia del nostro lavoro. E se la crisi ci preoccupava, dobbiamo dire che le tante mail che riceviamo ci inducono a credere che la provvidenza ci aiuterà anche nel tempo a venire.
Oggi “nell’attesa…” ha una tiratura media di 20.000 copie, con punte di oltre 30.000 la settimana, distribuite in oltre 400 punti di Palermo e Provincia. Oltre un centinaio di inserzionisti si sono avvalsi delle colonne del periodico per promuovere la loro immagine e i loro servizi. L’incremento del fatturato è stato esponenziale con ritmi di crescita medi di oltre il 30% annuo mediamente, pur in anni di recessione.
Sono numeri in assoluta controtendenza per il nostro piccolo settimanale da 8 facciate.
Perché?
I motivi sono diversi e tutti evidenti.
Ci sforziamo di occuparci del settore della salute in maniera differente, non da “professori”, ma da pazienti anche noi che cerchiamo risposte a tante domande. Lo facciamo da giornale specialistico con un linguaggio comprensibile a tutti, proprio a tutti. Frutto di una perfetta sintonia tra esperti della comunicazione e esperti della salute. La nostra è una redazione altamente specializzata che si avvale quotidianamente del supporto di numerosi medici e specialisti, anche grazie all’interazione tra la casa editrice e l’Associazione di medici “Nell’attesa” che affianca e ispira costantemente il nostro lavoro.
Questo si traduce in un insieme di informazioni chiare, efficaci, documentate, semplici da leggere.
E, ancora, il formato del giornale: poche pagine di formato ridotto, fatte proprio per essere sfogliate nei tempi d’attesa di un ambulatorio medico o di un ospedale, da ripiegare facilmente e portare con sé o da conservare e magari rilegare.
Altro punto è la politica del giornale: non si troveranno mai articoli aggressivi o di denuncia, ma solo e sempre di servizio, articoli che devono essere utili, che devono proporre stili di vita salubri e atti a star bene, o ad aiutare ad affrontare nel miglior modo possibile patologie anche serie.
Dal punto di vista degli inserzionisti, li trattiamo “malissimo”, nel senso che li coinvolgiamo nel nostro lavoro di redazione “costringendoli” a fare, né più e né meno degli altri, corretta informazione sui reali bisogni della gente, talvolta anche a discapito di loro interessi commerciali. Così offriamo ai lettori anche il contributo tecnico di altri specialisti, rigorosamente controllato dai nostri medici. Questi specialisti hanno dunque la possibilità di presentarsi come “operatori di salute” e non come “venditori di salute”: diventano più credibili rispetto ad un tradizionale messaggio commerciale o promozionale. Si mettono alla prova e, se la superano, ottengono importanti riscontri. Una formula, questa, che sta riscuotendo molto favore: trasformare l’inserzionista in un fornitore di servizi ai lettori.
Sarà anche per questo che da anni gli inserzionisti rinnovano i contratti e se ne presentano sempre di nuovi.
Dicevamo del progetto di espansione, che mira a sollecitare partnership locali per la messa a punto di edizioni specifiche per altre province italiane. Una sorta di franchising o di affiliazione che permette ai partner di operare nel territorio di propria competenza un processo secondo linee strategiche ed operative specifiche, in questo assolutamente supportati dalla nostra casa editrice.
La linea operativa è molto semplice: la nostra redazione confeziona un prodotto pensato per la zona di pertinenza del partner; il file dell’edizione, approvato dal direttore responsabile, viene inviato alla tipografia segnalata dal partner per la stampa nel numero di copie stabilito da quest’ultimo; il partner organizza la distribuzione nel territorio e la linea commerciale assumendo contratti pubblicitari. Il giornale dell’edizione locale, infatti, in origine è totalmente vergine di spazi pubblicitari che saranno inseriti mano a mano che il partner trova nuovi clienti.
L’intero fatturato della zona resta acquisito dal partner che riconoscerà alla casa editrice un modesto contributo per i costi di redazione. Ovviamente, i contratti pubblicitari e gli abbonamenti sostenitori saranno sottoscritti su modulistica del partner, mentre listini e materiale pubblicitario saranno forniti dalla casa editrice.
La casa editrice si preoccuperà di organizzare la rete di giornalisti della zona e pattuirà con questi i contratti di collaborazione, liquidando le loro spettanze.
Il partner sceglierà la tipografia per lui più conveniente, il sistema di distribuzione ritenuto più idoneo, la rete di vendita che avranno rapporti esclusivamente con lui.
La casa editrice s’impegna a sostenere la politica del partner nella zona attraverso incontri con esponenti del mondo della salute e della politica della salute, a promuovere l’edizione locale del partner attraverso comunicati e con uno spazio appositamente creato nel suo sito che ospiterà l’edizione curata dal partner.
La tiratura esposta nel colophon sarà complessiva e comprenderà tutte le edizioni locali.
La casa editrice promuoverà azioni verso inserzionisti istituzionali o nazionali nell’interesse proprio e di tutti i partner.
Se vuoi maggiori informazioni scrivi a sergio@fabra.biz, o telefona al numero 340 60845677.
Potresti scoprire come avviare un’attività di successo.

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