anno 4
n. 12
30 marzo 2009
sommario


PRIMA 
- Editoriale
Che il silenzio urli (di Michele Guccione)

pag. 2: LETTERE AL DIRETTORE
-
Medici estetici col “bollino blu” 
- Screening al seno: "Un servizio puntuale, garbato, professionale" 

pag. 3: INIZIATIVE
- L'isolamento dell'handicap si vince con un click (di Edoardo Ullo) 
- Legalità e recupero: “In&Out” e il detenuto si trasforma in operaio (di Viviana Cinque) 

pag. 4:  SPORT E SALUTE
-
Cricket a Palermo: sport e strumento d'amicizia fra etnie diverse (di Edoardo Ullo) 
- Il cuore sano può fibrillare (di Sergio Fasullo)
- Inbox

pag. 5:  SPORT E SALUTE
- Le “cattedrali nel deserto” dello sport  (di Francesco Trupia)
- punti di vista Alcuni buoni motivi 
per uscire di casa
 (di Diego Fabra)
- Annunci immobiliari

pag. 6: MEDICINA
- Un valido aiuto ai malati di diabete (di Santi Pinelli)
- Consigliati

pag. 7: NUTRIZIONISTICA
-
Una dieta adeguata per ridurre i rischi di tumore alla mammella: “Progetto Diana” al Civico  (di Viviana Cinque) 
- mangiarbene
I fagioli azuki  (a cura dello Studio Nutrizione e Dietetica) 

pag. 8: CERCHI UNA FARMACIA?
- Farmacie di turno

pagina 7 - NUTRIZIONISTICA
Una dieta adeguata per ridurre i rischi 
di tumore alla mammella: “Progetto Diana” al Civico
di Viviana Cinque - e-mail

L'uso appropriato della cucina come strumento quotidiano di prevenzione e salute. E' questo il fulcro del Progetto Diana, ideato dal professore Franco Berrino dell'Istituto nazionale tumori di Milano, che partendo dal campus di medicina preventiva realizzato all'interno di Cascina Rosa è giunto in altre cinque città: Napoli, Palermo, Perugia, Potenza e Torino. Alla base dello studio, la convinzione - suffragata ormai dai dati - che riequilibrando la dieta è possibile modificare l'ambiente interno e ridurre, nel sangue, la concentrazione di certi fattori che favoriscono lo sviluppo dei tumori della mammella e che ne ostacolano la guarigione. 
Le ricerche del World Cancer Research Found e dell'American Institute for Cancer parlano chiaro: se seguissimo una dieta giusta vi sarebbe una riduzione del 30-40% dell'insorgenza di tumori con punte addirittura del 50% per alcune tipologie di melanomi (colon-retto, stomaco, esofago, mammella e cavo orale). 
"Siamo il primo centro in Italia per adesioni - dice Adele Traina, del Dipartimento di Oncologia sperimentale dell'Ospedale Ci-vico - e questo ci permette di ottenere molti più dati utili alla ricerca". 
Sono 192 le signore che aderiscono al Progetto Diana di Palermo, finanziato dal Ministero della salute e coordinato dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e dall'Istituto Europeo di Oncologia. 
A Palermo, inoltre, collaborano l'Assessorato all'Agricoltura, che ogni giovedì fa consegnare i prodotti alimentari necessari per il corso di cucina, e l'Istituto alberghiero Paolo Borsellino, che mette a disposizione gli chef. 
"La riscoperta della cucina tipica siciliana - continua Adele Traina, che è anche responsabile del Registro tumori di Palermo e provincia - con l'uso di cereali, legumi, verdure, pesce, cibi di stagione e l'eliminazione di zuccheri semplici, grassi animali e cibi raffinati, riduce i livelli di ormoni endogeni ed estrogeni che aumentano il rischio di ammalarsi di cancro al seno". L'attendibilità di questa affermazione è confermata, come spiega la dottoressa Traina "dai dati ottenuti circa 7 anni fa dal progetto Mediet in cui si è valutato e statisticamente determinato l'impatto della dieta mediterranea sugli ormoni". 
Il gruppo delle partecipanti è stato casualmente diviso in due sottogruppi: nel primo i ricercatori forniscono indicazioni su dieta, principi degli alimenti e attività fisica basate essenzialmente sui dati scientifici e su raccomandazioni internazionali; nel secondo, invece, si entra più nella pratica e le signore, due volte la settimana, apprendono l'arte della cucina salutare presso l'Istituto alberghiero, alla presenza dell'équipe del Dipartimento di Oncologia sperimentale. 
Per aderire al progetto - che si rivolge a donne operate per tumore al seno ed ha l'obiettivo di valutare se una sana alimentazione ed un'adeguata attività fisica possano ridurre il rischio di recidive nel carcinoma mammario - occorre possedere i seguenti requisiti: avere meno di 70 anni, aver avuto un tumore della mammella negli ultimi cinque anni, non aver avuto recidive ed essere disponibili a modificare lo stile di vita. 
La partecipazione attiva implica la disponibilità a modificare la propria alimentazione e lo stile di vita secondo le indicazioni che vengono fornite, a sottoporsi periodicamente ad un prelievo di sangue, ad esami delle urine ed a misurazioni del peso, della circonferenza vita, della pressione arteriosa e rispondere ad alcuni questionari. 
La e-mail è: registrotumori@ ospedalecivicopa.org. I numeri di telefono sono: 091/6664345 - 346 - 347 - 339.

progetto  e realizzazione edizioni associazione nell'attesa - © tutti i diritti riservati