anno 4
n. 21
1 giugno 2009
sommario


PRIMA 
- EDITORIALE
Siamo noi i responsabili della nostra pelle (di Michele Guccione)

pag. 2: SPECIALE MEDICINA E CHIRURGIA  ESTETICA
-
L'elisir di giovinezza? Bando alle cattive abitudini e allo stress (di Viviana Cinque )
- PUNTI DI VISTA Chirurgia plastica…"di serie A"  ( di Diego Fabra) 

pag. 3: SPECIALE MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA
- Laser e acido ialuronico per migliorare il "lato B" (di Viviana Cinque) 

pag. 4:  SPECIALE MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA
Chirurgia plastica: quel sottile confine tra etica ed estetica (di Carlo Di Gregorio ) 

pag. 5:  SPECIALE MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA
- Ogni giorno più giovane. La filosofia del look naturale in chirurgia plastica e medicina estetica (di Giulio Gherardini)
I discorsi del “Bollino blu” (di Giovanni Alberti )

pag. 6: SPECIALE MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA
- Cambiare con la chirurgia plastica. Aspetti psicologici degli interventi estetici (di Angela Ganci )
- Consigliati

pag. 7: SPECIALE MEDICINA E CHIRURGIA ESTETICA
Chirurgia Plastica: screening a Villa Serena 
- Un corso di formazione per evitare gli incidenti nelle corsie degli ospedali 

pag. 8: CERCHI UNA FARMACIA?

- Farmacie di turno

pagina 2 - PUNTI DI VISTA
Chirurgia plastica…"di serie A"
di Diego Fabra  - e-mail

La mia paziente è una donna decisa. Decisa a vivere, decisa a guardare in faccia ogni difficoltà. Senza paura di nulla. Di fronte al suo sguardo fiero ha abbassato gli occhi perfino la morte. Una mammella è stata sacrificata per continuare a vivere. 

Pazienza.
Ma lei non vuole rinunciare ad essere donna. Vuole subito la plastica. S'informa, poi decide di consultare un chirurgo che si occupa di senologia. Dopo l'intervento le cose sembrano non andare per il verso giusto. 

Viene applicata una protesi, ma i lembi non vogliono saperne di rimarginare. Forse è colpa del fumo di sigaretta, che rallenta i processi riparativi. 
Forse un processo infiammatorio o infettivo. Forse. 
La donna decide che è il chirurgo che non va. Si, perché lei si sottopone a visite, lo tallona: attende perfino subito fuori la sala operatoria. 
Ma più si va avanti più il chirurgo sembra infastidito dalla presenza della donna. Forse non sa che pesci pigliare… 

La donna decide che non vale la pena fermarsi. Si rivolge a un chirurgo plastico di un centro accreditato, nel Nord Italia. Nota subito la differenza. Il chirurgo plastico prende in esame il problema e decide che c'è poco tessuto, occorre aumentarlo. Con un intervento più massiccio, pone le basi per avere tessuto sufficiente a impiantare la protesi, da gonfiare gradualmente. 

Noto anch'io la differenza. Il vero chirurgo plastico pianifica, prevede, valuta minuziosamente, pretende il massimo. Si sforza di dare risposte. Non fugge. 
Gli interventi si susseguono. Oggi la donna ha avuto ricostruito tutto, con una buona estetica. Non si tratta certamente di un intervento di capriccio, come quelli cui ci hanno abituato i personaggi pubblici: qui è in ballo la femminilità di una donna coraggiosa. E' in ballo la sua salute. 
Questa è la chirurgia plastica che ammiriamo: quella che restituisce benessere e salute a chi ha avuto veri problemi da affrontare.

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