anno 4
n. 34
21 settembre 2009
sommario


PRIMA 
- EDITORIALE
Non sempre il servizio 
pubblico risponde ai cittadini
(di Michele Guccione)

pag. 2: INIZIATIVE
- Lettera aperta al Presidente della Regione Siciliana

pag. 3: MEDICINA
- Innovativa tecnica d’ingegneria cutanea: il sostituto dermico (di Valeria Russo) 
- Moratoria dei debiti delle imprese: conferenza stampa dello Sportello Tutela Credito

pag. 4:  SPECIALE SORDITA’
-
Mal d'auto? Forse è cinetosi, la malattia da movimento (di Aldo Messina)

pag. 5:  MEDICINA
- Sclerosi multipla: i tagli al budget in Sicilia impediranno l'accesso ai nuovi trattamenti ai malati (Fonte: ANSA)
- Il poliambulatorio di Lercara Friddi avrà la Tac

pag. 6: AMBIENTE
- La cara, vecchia, inquinante lampadina va in pensione (di Francesco Bonanno)
- Consigliati

pag. 7: RUBRICHE
- Colf e badanti: la regolarizzazione entro il 30 settembre  (di Giuseppe Clemenza)
- Cerchi una farmacia?

pagina 3 - MEDICINA
Innovativa tecnica d’ingegneria cutanea: 
il sostituto dermico
di Valeria Russo - valerusso23@yahoo.it

Eliminare il rischio di cicatrici non solo nei casi di ricostruzione facciale, ma anche nelle grandi ustioni e con applicazioni nella chirurgia oncologica e traumatologica, migliorando sensibilmente la qualità della vita del paziente. Sono questi alcuni degli impieghi del sostituto dermico, una tecnica innovativa di bioingegneria cutanea nata 20 anni fa, ma arrivata in Italia da appena cinque, che manda in soffitta le vecchie, e a volte rischiose, tecniche tradizionali e che è stata al centro di una due giorni di incontri a Palermo nel corso del primo Meeting nazionale di chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva. 

"La ricostruzione cutanea con questi sostituti dermici ci può dare ottimi risultati sia dal punto di vista estetico che sul piano tecnico - afferma Franco Conte, presidente del comitato scientifico del convegno e direttore del dipartimento di Chirurgia del Civico di Palermo - è questa la nuova strada da seguire, non comporta interventi e operazioni rischiose e lunghe". Tanti i campi di applicazione del sostituto cutaneo, non solo su pazienti adulti, ma anche su anziani e bambini. La tecnica del sostituto dermico è, infatti, stata eseguita anche sul bambino di sei anni aggredito da un pitbull, questa estate a Carini, mentre giocava a casa dei nonni.

"Questa tecnica può essere utilizzata anche sui pazienti oncologici che vengono sottoposti a demolizioni particolari come, per esempio, quelle al cuoio capelluto che lasciano scoperto l'osso - spiega Adriana Cordova, associato di Chirurgia plastica al Policlinico di Palermo - negli ultimi due anni abbiamo eseguito a Palermo venti casi del genere con validi risultati accessibili, anche, a pazienti anziani visto che l'operazione viene effettuata in anestesia locale. Si tratta di un uso un po' originale del sostituto dermico anche se l'unica nota negativa di questa tecnica è il costo, ancora elevato per l'ospedale". 

Se l'utilizzo del sostituto dermico per il rifacimento del cuoio capelluto è un uso particolare, la tecnica viene usata comunemente per naso, orecchie e palpebre. Basta considerare che ogni anno, solo al Civico di Palermo, gli interventi effettuati nel campo della chirurgia traumatologica sono circa 550, mentre sono 600 le operazioni per ustioni in tutta l'Isola, delle quali la metà nel Capoluogo regionale.

Interventi che spesso, soprattutto quando riguardano il volto della persona, come nei casi di aggressione da parte di cani o di ustioni estese, vanno a incidere sull'identità della persona. 

"Oggi, il tema del consenso informato è molto importante ed il paziente viene tutelato al massimo - afferma Michele Masellis, già primario presso la divisione di chirurgia plastica e terapia delle ustioni al Civico di Palermo, che ha guidato nel corso del convegno un gruppo di lavoro che si è riunito proprio per parlare del consenso informato - soprattutto nel caso delle ustioni e delle ustioni al volto. Un problema molto delicato perché si tratta di pazienti che hanno subito un trauma anche psicologico. Per questo il consenso informato non solo deve contenere informazioni sui tipi di intervento proposti, le complicanze e gli obiettivi raggiungibili, ma deve informare il paziente anche a livello psicologico".

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