anno 4
n. 4
2 febbraio 2009
sommario


PRIMA 
- Editoriale
Gigi Rizzo non si spezza
  (di Michele Guccione)

- Punti di vista
Cercatori d'acqua
  (di Diego Fabra)
 

pag. 2: MEDICINA
- Mamma allatta il tuo bambino al seno (di Maria Rosaria Maresi)

pag. 3: MEDICINA
- Depressione post partum. Superiamola con tanta "tenerezza" (di Enza Bruno) 
- Inbox

pag. 4:  REDAZIONALE
-
Progress: Dalla parte della salute

pag. 5: UN PO' DI RELAX 

- Giochi

pag. 6: ATTUALITA’
- 32 milioni al Distretto socio-sanitario di Palermo
- Un libro su Bernadette e Lourdes
- Consigliati

pag. 7: RUBRICHE
- Previdenza e lavoro Legge 104/92: congedi e permessi per assistenza a familiare con handicap (di Eugenio Scotto 
  Di Tella)

- Mangiarbene
Riscopriamo l’olio di semi (di Mariella Falzone)

pag. 8: CERCHI UNA FARMACIA?
- Farmacie di turno
- Annunci immobiliari

pagina 7 RUBRICHE: lavoro e previdenza
Legge 104/92: congedi e permessi 
per assistenza a familiare con handicap
di Eugenio Scotto Di Tella - avvocato

L'art. 33 della Legge 104/92, sancisce una serie di misure a favore dei soggetti disabili, prevedendo un'importante forma di tutela per i lavoratori con handicap in situazione di gravita' ( art. 3, comma 3) allo scopo di "…far superare i molteplici ostacoli che il disabile incontra quotidianamente nelle attività sociali e lavorative e nell'esercizio di diritti costituzionalmente protetti..." ( Corte Cost. sent 325/1996).

In particolare, la Legge 104/92 garantisce per i lavoratori, che presentano un handicap grave, il diritto a godere di un permesso giornaliero di due ore retribuito o, in alternativa, a 3 giorni mensili di permesso retribuito fruibili anche in maniera continuativa.
Tale regime di permessi è stato esteso anche ai loro familiari prevedendo la possibilità di ottenere un permesso retribuito di tre giorni al mese.

Le condizioni per fruire di tale beneficio sono:
- essere lavoratori dipendenti,
- assistere la persona handicappata,
- essere parenti, o affini entro il terzo grado, o convivente della persona con handicap in situazione di gravità che non sia ricoverata a tempo pieno.

In merito ai criteri adottati circa la valutazione dei requisiti per beneficiare dei permessi in questione la Suprema Corte ha evidenziato che "…né la lettera, né la ratio della Legge escludono il diritto ai permessi retribuiti in caso di presenza in famiglia di persona che possa provvedere all'assistenza…".

Pertanto il beneficio de quo può essere goduto anche in presenza di altri familiari non lavoratori in grado di assistere il portatore di handicap.

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