|
pagina 3 - SPECIALE SORDITA’ | |||
|
|
||||
| L'inquinamento acustico è tra le principali cause di sordità | ||||
| di Guglielmo Bellavista - Direttore dell'U.O.C. di Otorinolaringoiatria del P. O."Civico" di Partinico - e-mail | ||||
|
Dei ben sette milioni di italiani con problemi o disturbi uditivi, due milioni di adulti sono colpiti da sordità a causa di attività lavorative in ambiente rumoroso, con ripercussioni che possono assumere carattere di particolare gravità sulla vita di relazione del soggetto, nonché sui costi sociali. L'inquinamento acustico nell'ambiente in cui viviamo, originato, per esempio, dal traffico, dalle attività ed apparecchiature, ha raggiunto in molte città livelli inaccettabili, fuori dai limiti raccomandati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità ed imposti dalle normative vigenti, colpendo, senza esclusioni, l'apparato uditivo di bambini, adulti ed anziani. Ma tale fonte di disagio è in grado di comportare anche problemi sul riposo e sul sonno, sulla capacità di concentrazione e sullo studio, sull'equilibrio psicofisico del soggetto che "subisce" il rumore ed, infine, problematiche patologiche reattive a carico dell'apparato cardiovascolare, su quello ormonale e sul sistema nervoso centrale. Tutte le attività rumorose non possono superare il limite della "normale tollerabilità" di ogni cittadino che desidera quiete e riposo, come stabilito dalle vigenti disposizioni di legge; tutte le sorgenti rumorose dovrebbero essere acusticamente isolate in modo che suoni e vibrazioni non si trasmettano nelle vicine abitazioni. Ma i limiti di rumore imposti per la sicurezza sul lavoro, benché fissati da norme e recepite dalla nostra giurisprudenza, sono provvisori e non tutelano in maniera certa le persone esposte. Non esistono, inoltre, mezzi di controllo adeguati alla vastità del problema. Ma come facciamo a renderci conto di avere un problema all'udito? Esistono alcuni sintomi che tutti possiamo avere o aver avuto e che indicano sofferenza temporanea o permanente dell'udito: Questi disturbi - che, come detto, indicano sofferenza temporanea o permanente dell'udito - possono essere identificati da un otorinolaringoiatra o da un audiologo,specialisti nella diagnosi, cura e riabilitazione dell'udito. |
||||
|