anno 5 - n. 2 dell'11 gennaio 2010

sommario

PRIMA
- EDITORIALE
Riforma sanitaria
E' questa la giustizia?
(di Michele Guccione)

- Invalidità civile: domande solo on-line risposte entro 120 giorni
- PUNTI DI VISTA Viaggio nel tempo (di Diego Fabra)

pag. 3: COSTUME
-
La bicicletta: storia e attualità della più poetica e salutare invenzione di tutti i tempi (di Mariella Falzone)

pag. 4:  MEDICINA
-
Anche il cuore sano può fibrillare (di Sergio Fasullo)
- All’Ospedale dei bambini: un’aula informatizzata per i pazienti dell'Oncoematologia pediatrica 

pag. 5: MEDICINA
- In caso di dolori articolari quali farmaci antinfiammatori è possibile usare senza causare danni al cuore? (di Arcangrlo Giamporcaro)
- Cancro al seno: iniziativa pilota nella cultura della prevenzione

pag. 6: INIZIative
-
Sviluppo e solidarietà: le giornate del volontariato
- SPresentata a Palermo iniziativa 
per lo sviluppo del territorio di Brancaccio

- Annunci immobiliari

pag. 7: SERVIZI
-
Cerchi una farmacia?
- Consigliati

pagina 2 - PUNTI DI VISTA
Viaggio nel tempo
di Diego Fabra - diego@fabra.biz

Signori, si parte!  A questo annuncio inizia un viaggio strano, avvincente, per molti versi incomprensibile. Il nostro viaggio nel tempo! 

Ecco che la vita, l'esistente nostra possibilità di esserci, prende a scandire tutto al ritmo inesorabile di milioni di lancette. Come un tessuto in cui ognuno di noi tesse la propria personale trama mettiamo in sequenza gli avvenimenti, le persone conosciute, i sogni da realizzare, le delusioni, le nostalgie, i ricordi, i rimpianti, il lavoro (tanto lavoro…), la voglia di ricominciare. 

A volte accade di sentire espressioni che improvvisamente si stagliano in altre dimensioni e in altri cieli. Espressioni come "Non ci lasceremo mai…", oppure "La farò finita…", o "Ti conosco da sempre…". Sono frasi d'amore, o di disperazione, che restituiscono al tempo la sua precarietà. 

E il tempo viaggia nell'eterno come un treno: tutto scorre, i paesaggi che si rincorrono, case, villaggi, persone, cieli e mari, ma noi, seduti, restiamo immobili, restiamo sempre noi stessi. 

Noi siamo i testimoni viventi dell'esistenza, che da sempre indaghiamo, curiosi come i bambini al parco giochi. A volte divertiti, a volte spaventati. Il nostro tempo è il presente, da sempre, e sempre lo sarà. 

Il tempo andato è in noi, ora, come seme che germina in terra ora favorevole ora no. Nulla da rinnegare, nulla da cancellare. Sempre e comunque il tempo è la nostra storia, di cui siamo fatti. 

E' la trama, che tessiamo sotto questo grande Cielo luminoso. In questo immenso, infinito, misterioso esistere ci evolviamo: come un pallone aerostatico impariamo a mollare le zavorre più pesanti per innalzare la nostra preziosa vita alle dimensioni più limpide dell'essenza. Per far questo rendiamo leggeri i nostri pensieri, le voglie, gli attaccamenti alla terra. 

Noi, fatti d'eterno presente, riusciamo a dimenticare il tempo che scorre, solo nell'incoscienza dell'infanzia o nell'estasi dell'amore. 

Forse una coincidenza o forse …un suggerimento? 

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