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pagina 4 - SPORT E SALUTE | |||
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| Cricket a Palermo: sport e strumento d'amicizia fra etnie diverse | ||||
| di Edoardo Ullo - e-mail | ||||
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Il cricket come volano per la fratellanza e l'integrazione tra i popoli e nella fattispecie degli immigrati provenienti dal Sud Est Asiatico. Anche a Palermo, grazie alla passione della comunità di cittadini provenienti dal Bangladesh e dallo Sri Lanka, ed all'impegno dell'associazione Mo Karta, che si occupa di attività sportive, questa disciplina si sta facendo conoscere. E non solo: il cricket ha mosso già i primi passi con il trofeo "Madre Teresa di Calcutta" e, come sostiene il presidente Rosario Sagona, ne farà altri. L'associazione ha già organizzato due tornei di cricket che si sono disputati al "diamante del baseball" di viale dell'Olimpo. Ma c'è molto di più di due manifestazioni amatoriali che, comunque, hanno chiamato sugli spalti una media di 600 spettatori ed in campo oltre un centinaio di giocatori appassionati. Questo sport, da noi sostanzialmente sconosciuto, è molto popolare in quella zona del mondo (il Sud Est Asiatico) colonizzata in passato dagli inglesi che hanno portato il cricket, disciplina che ha qualche similitudine col baseball. L'obiettivo della Mo Karta, nata nel 2005, è quello di "portare" il cricket nelle scuole e di allestire una squadra formata da immigrati che possa disputare un campionato ufficiale. L'idea, per la verità, era stata già ventilata nell'organizzazione dei tornei, ma la strada è diventata impraticabile per mancanza di tempo. “Siamo molto fiduciosi - spiega Rosario Sagona - perché riuscire a far venire al "diamante" del baseball circa settecento immigrati tra pubblico e giocatori fa capire quanto lo sport sia amato. La vera vittoria è nel guardare la passione degli immigrati durante le partite di cricket e vedere che in campo anche giocatori di etnie diverse riescono, non solo a parlare, ma anche ad abbracciarsi. Lontano da questo contesto, invece, spesso, le stesse persone si ignorano. Partendo da questo punto fondamentale, vogliamo far conoscere questo gioco anche ai più piccoli. C'è, però, ancora un po' di strada da percorrere”. Intanto, nelle prossime settimane sono previsti degli incontri con il Coni provinciale e con le squadre delle comunità di Catania e Messina per continuare a disputare partite amichevoli ed anche per riuscire a fare esibizioni in piazza. "Vorremmo continuare su questa strada - conclude Sagona - anche in vista della prossima stagione, perché, oltre a migliorare i rapporti fra gli extracomunitari, si può davvero realizzare una squadra di buon livello anche per campionati ufficiali". |
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