anno 4
n. 24
22 giugno 2009
sommario


PRIMA 
- EDITORIALE
Un paradiso umano 
insidiato dall’avidità
(di Michele Guccione)

pag. 2:SERVIZI
-
Un'estate in compagnia per giovani e anziani di tutte le età 
- "Misuriamo" la pelle per scegliere il trattamento migliore
 

pag. 3: PROBLEMI SOCIALI
- Ex Onpi: licenziato dopo ventidue anni di servizio  (di Viviana Cinque) 
- Senza soldi, niente riabilitazione (di Salvatore Crispi) 

pag. 4:  MEDICINA
-
Steatosi epatica: un italiano su due ha il "fegato grasso" (di Viviana Cinque)
- MANGIARBENE: Taboulè: inizia l'estate (a cura dello Studio “Nutrizione e Dietetica”)

pag. 5:  MEDICINA
- Verità e false credenze per il fegato in salute (di Diego Fabra )

pag. 6: SALUTE E BENESSERE
- Noi non siamo solo corpo. La scienza fa yoga (di Fabrizio Dieli )
- Consigliati

pag. 7: RUBRICHE
Niente soldi? La soluzione c'è. Per un'estate contro la crisi le proposte del nostro "sportello amico" 
- LA SCHEDA Dott. Giovanni Alberti 
- Annunci Immobiliari

pag. 8: CERCHI UNA FARMACIA?

- Farmacie di turno

pagina 3 - PROBLEMI SOCIALI
Senza soldi, niente riabilitazione
di Salvatore Crispi - e-mail

Nell'ambito della riabilitazione per le persone con disabilità la Regione Siciliana ha annualmente un grosso impegno finanziario. A questo si aggiungono le somme che la stessa Regione impegna per le strutture di fisiokinesiterapia in convenzionamento esterno. Di fatto, però, questo non avviene sempre, poiché le persone con disabilità gravi ed importanti spesso non possono accedere per mancanza di disponibilità di posto nelle strutture accreditate, per cui sono costrette, pur avendo l'accertamento dell'handicap, a ricorrere alle strutture in convenzionamento esterno, che le accolgono dietro la presentazione di una ricetta medica autorizzata; questo avviene, perché i moduli con cui agiscono le strutture accreditate per la riabilitazione sono insufficienti ed hanno liste di attesa considerevoli. 

Tutto questo in contrasto non solo con il Decreto 890/2002 dell'Assessore per la Sanità, ma anche con le linee-guida sulle attività di riabilitazione, emanate dal Ministero della Sanità nel 1998. Per riequilibrare e contenere le somme enormi sborsate annualmente dalla Regione nell'ambito del piano di rientro sono stati posti dei limiti al budget sia delle strutture accreditate sia di quelle in convenzionamento esterno. Questo ha provocato gravi disagi che hanno suscitato animati dibattiti e contrapposizioni. 

Per le persone con disabilità vi è stato, invece, un disagio reale molto forte, poiché le strutture in convenzionamento esterno (cui sono costretti a rivolgersi), vedendosi ridurre il budget, hanno cominciato a non accoglierli, a licenziare il proprio personale o a chiedere agli stessi utenti, che hanno bisogno di continuità terapeutica, un contributo integrativo.
La situazione è stata risolta, temporaneamente dall'Assessore per la Sanità che ha autorizzato, con una integrazione del budget stabilito, le strutture in convenzionamento esterno a continuare a fare sedute di terapia alle persone con disabilità grave; ma questo provvedimento, valido solo per il territorio di competenza dell'Azienda USL 6 di Palermo, aveva un limite temporale di qualche mese per cui la situazione è ritornata come prima.
Si potrebbe risolvere definitivamente la questione trasferendo una parte delle somme destinate al convenzionamento esterno per incrementare il numero dei moduli con cui operano i centri accreditati. 

Queste soluzioni sono state prospettate più volte all'Assessore, al quale il Coordinamento H ha chiesto, anche, degli incontri urgenti proprio per approfondire la questione e per evidenziare che la stessa questione riguarda delle persone, che potrebbero vedere aggravata la propria disabilità, se la stessa riabilitazione non viene effettuata in modo appropriato, adeguato e con continuità. Del resto, nello specifico, i moduli operativi previsti e codificati nel Piano triennale a favore delle persone con disabilità della Regione Siciliana, vanno nella direzione indicata. È auspicabile, quindi, che la Regione e in particolare in questo caso l'Assessore per la Sanità esamini la possibilità di intervenire nello specifico in breve tempo, ascoltando anche le indicazioni di coloro, che vedono nella programmazione organica e globale gli strumenti principali ed indispensabili per razionalizzare i servizi e gli interventi e quindi, anche la spesa e migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità.

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