| pagina 3 - PROBLEMI SOCIALI | |||
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| Senza soldi, niente riabilitazione | |||
| di Salvatore Crispi - e-mail | |||
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Nell'ambito della riabilitazione per le persone con disabilità la Regione Siciliana ha annualmente un grosso impegno finanziario. A questo si aggiungono le somme che la stessa Regione impegna per le strutture di fisiokinesiterapia in convenzionamento esterno. Di fatto, però, questo non avviene sempre, poiché le persone con disabilità gravi ed importanti spesso non possono accedere per mancanza di disponibilità di posto nelle strutture accreditate, per cui sono costrette, pur avendo l'accertamento dell'handicap, a ricorrere alle strutture in convenzionamento esterno, che le accolgono dietro la presentazione di una ricetta medica autorizzata; questo avviene, perché i moduli con cui agiscono le strutture accreditate per la riabilitazione sono insufficienti ed hanno liste di attesa considerevoli. Tutto questo in contrasto non solo con il Decreto 890/2002 dell'Assessore per la Sanità, ma anche con le linee-guida sulle attività di riabilitazione, emanate dal Ministero della Sanità nel 1998. Per riequilibrare e contenere le somme enormi sborsate annualmente dalla Regione nell'ambito del piano di rientro sono stati posti dei limiti al budget sia delle strutture accreditate sia di quelle in convenzionamento esterno. Questo ha provocato gravi disagi che hanno suscitato animati dibattiti e contrapposizioni. Per le persone con disabilità vi è stato, invece, un disagio reale molto forte, poiché le strutture in convenzionamento esterno (cui sono costretti a rivolgersi), vedendosi ridurre il budget, hanno cominciato a non accoglierli, a licenziare il proprio personale o a chiedere agli stessi utenti, che hanno bisogno di continuità terapeutica, un contributo integrativo. Queste soluzioni sono state prospettate più volte all'Assessore, al quale il Coordinamento H ha chiesto, anche, degli incontri urgenti proprio per approfondire la questione e per evidenziare che la stessa questione riguarda delle persone, che potrebbero vedere aggravata la propria disabilità, se la stessa riabilitazione non viene effettuata in modo appropriato, adeguato e con continuità. Del resto, nello specifico, i moduli operativi previsti e codificati nel Piano triennale a favore delle persone con disabilità della Regione Siciliana, vanno nella direzione indicata. È auspicabile, quindi, che la Regione e in particolare in questo caso l'Assessore per la Sanità esamini la possibilità di intervenire nello specifico in breve tempo, ascoltando anche le indicazioni di coloro, che vedono nella programmazione organica e globale gli strumenti principali ed indispensabili per razionalizzare i servizi e gli interventi e quindi, anche la spesa e migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità. |
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