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| Verità e false credenze per il fegato in salute | |||
| di Diego Fabra - e-mail | |||
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Come tutti sanno, alcuni cibi non possono essere consumati se si ha una malattia cronica di fegato. Una delle cose più difficili, in generale, è cambiare le abitudini alimentari errate. Il modo con cui ciascuno di noi si alimenta dipende, come la lingua che parla, da ciò che gli è stato insegnato da piccolo e, si sa, imparare qualsiasi lingua è molto più facile quando si è piccoli, che non quando si è adulti. Lo stesso vale per imparare ad alimentarsi bene. In linea di massima, va detto che i fondamenti della classica dieta mediterranea sono validi in generale anche per quel che riguarda la salute del fegato. Una delle patologie più frequenti riscontrabili oggi è la steatosi del fegato. Da una recente indagine epidemiologica, nel Comune di Campogalliano, vicino Modena, la steatosi epatica (o fegato grasso, come viene chiamato dagli Inglesi) è presente nel 23% delle persone che sono normopeso e che non bevono alcolici o vino, nel 48% delle persone che sono normopeso, ma bevono più di 60 grammi di alcool al giorno (l'equivalente di circa una bottiglia di lambrusco al giorno), nel 76% delle persone che sono obese, anche se astemie e, addirittura, nel 94% delle persone che sono obese e che bevono più di 60 grammi di alcool al giorno. Nasce da sé che i due fattori più importanti che causano il fegato grasso sono l'abuso di bevande alcoliche (anche il vino o la birra sono bevande alcoliche…) e l'alimentazione non corretta che porta al sovrappeso ed alla obesità. Il fegato grasso, comunque, non è una vera e propria malattia, perché soltanto in meno del 10% dei casi, può portare a condizioni più gravi come la cirrosi, ma è una condizione patologica che denota un'alimentazione non corretta e che può portare ad un aumento di dimensioni del fegato, visibile e misurabile all'ecografia, e, a volte, ad alterazione di alcuni esami del sangue. L'aumento dei valori delle transaminasi o di altre reazioni enzimatiche (ad esempio, gamma GT) indica per grandi linee la sofferenza o la morte di alcune cellule epatiche. Il fegato grasso è un fegato che lavora sempre male, ma, comunque, cui si può rimediare proprio attraverso una dieta corretta. Come? Per prima cosa occorre verificare l'Indice di Massa Corporea, che è il modo migliore per sapere se il peso di un individuo è normale. In secondo luogo occorre capire se l'introito di alcool quotidiano supera i 30 grammi, che è la soglia di sicurezza, o, addirittura, va oltre i 60 grammi di alcool al giorno, l'equivalente, cioè, di una bottiglia di vino a bassa gradazione (circa 8-9 gradi), oppure l'equivalente di due bicchierini di superalcolici. Oggi, purtroppo, c'è maggior abuso di alcool nei giovani rispetto al passato. Nuove abitudini dipingono scenari preoccupanti. Si chiama "aperitivo rinforzato": spesso è solo l'occasione per inghiottire quantità di alcool smodate. E, dopo, scatta la rissa. Sembra assurdo, ma in maniera sempre maggiore i giovani cercano la lite violenta. Una miscela esplosiva d'incoscienza e insoddisfazione sta alla base della "noia" targata duemila. Non dimentichiamo, del resto, che l'alcool è considerato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità una vera e propria droga. |
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