anno 4
n. 24
22 giugno 2009
sommario


PRIMA 
- EDITORIALE
Un paradiso umano 
insidiato dall’avidità
(di Michele Guccione)

pag. 2:SERVIZI
-
Un'estate in compagnia per giovani e anziani di tutte le età 
- "Misuriamo" la pelle per scegliere il trattamento migliore
 

pag. 3: PROBLEMI SOCIALI
- Ex Onpi: licenziato dopo ventidue anni di servizio  (di Viviana Cinque) 
- Senza soldi, niente riabilitazione (di Salvatore Crispi) 

pag. 4:  MEDICINA
-
Steatosi epatica: un italiano su due ha il "fegato grasso" (di Viviana Cinque)
- MANGIARBENE: Taboulè: inizia l'estate (a cura dello Studio “Nutrizione e Dietetica”)

pag. 5:  MEDICINA
- Verità e false credenze per il fegato in salute (di Diego Fabra )

pag. 6: SALUTE E BENESSERE
- Noi non siamo solo corpo. La scienza fa yoga (di Fabrizio Dieli )
- Consigliati

pag. 7: RUBRICHE
Niente soldi? La soluzione c'è. Per un'estate contro la crisi le proposte del nostro "sportello amico" 
- LA SCHEDA Dott. Giovanni Alberti 
- Annunci Immobiliari

pag. 8: CERCHI UNA FARMACIA?

- Farmacie di turno

pagina 6 - SALUTE E BENESSERE
Noi non siamo solo corpo. La scienza fa yoga
di Fabrizio Dieli  - e-mail

Noi non siamo soltanto corpo. Quest'afferma-zione è alla base dell'approccio olistico, che mette insieme le componenti psichiche e quelle del corpo. L'approccio olistico risponde ad un'esigenza crescente sia dei pazienti, sia dei medici. 
Asana, chakra, karma, yoga: sono parole fino a poco tempo fa di dominio di un ristretto numero di cultori dell'Oriente e della sua spiritualità, ora stanno diventando di uso comune perfino in uno dei templi della razionalità occidentale, la medicina. Rilevante è il numero di pubblicazioni scientifiche che hanno come oggetto la pratica orientale. 

"La convivenza tra lo yoga e una medicina sempre più tecnica - chi parla è Amadio Bianchi, tra i decani della pratica yoga in Italia e presidente del World Movement for Yoga - si giustifica perché quello che c'è sul mercato non risponde alla domanda della popolazione. Noi non siamo soltanto corpo, se ne accorgono i medici come la gente comune. Lo yoga, attraverso un approccio olistico, che integra le componenti psichiche e quelle somatiche, risponde a questa domanda". 

"Siamo partiti quasi per caso nel 2005 - afferma Luciano Criscione, neuropsichiatra infantile dell'Azienda Ospe-daliera di Ragusa e presidente della locale sezione AISM (Associazione italiana sclerosi multipla) - ora abbiamo venti iscritti affetti da sclerosi multipla e, sulla base di un questionario, sappiamo che tutti ne ricavano una sensazione generale di benessere. Inoltre lo yoga ha contribuito ad alleviare alcuni disturbi muscolari, come quelli connessi a una postura scorretta". 

Su tutt'altro fronte si muove la Lega italiana per la lotta contro i tumori (LILT) che gestisce corsi di yoga all'Istituto Tumori di Milano. I pazienti così possono ottenere una terapia di supporto utile al miglioramento della qualità di vita generale. Lo yoga è utile a umanizzare il rapporto tra la struttura e i pazienti, anche se questi corsi non hanno alcuna valenza terapeutica specifica. 
Gli Stati Uniti in medicina, si sa, fanno tendenza. Il National Cancer Institute ha appena finanziato con due milioni quattrocentomila dollari l'Md Anderson di Houston, il più grande centro oncologico al mondo, per studiare gli effetti dello yoga tibetano nelle donne con tumore al seno in cura con la chemio. Sembra, peraltro, con incoraggianti risultati. L'approccio olistico convince sempre più, ma richiede rigore applicativo, etica e passione.

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