anno 4
n. 4
2 febbraio 2009
sommario


PRIMA 
- Editoriale
Gigi Rizzo non si spezza
  (di Michele Guccione)

- Punti di vista
Cercatori d'acqua
  (di Diego Fabra)
 

pag. 2: MEDICINA
- Mamma allatta il tuo bambino al seno (di Maria Rosaria Maresi)

pag. 3: MEDICINA
- Depressione post partum. Superiamola con tanta "tenerezza" (di Enza Bruno) 
- Inbox

pag. 4:  REDAZIONALE
-
Progress: Dalla parte della salute

pag. 5: UN PO' DI RELAX 

- Giochi

pag. 6: ATTUALITA’
- 32 milioni al Distretto socio-sanitario di Palermo
- Un libro su Bernadette e Lourdes
- Consigliati

pag. 7: RUBRICHE
- Previdenza e lavoro Legge 104/92: congedi e permessi per assistenza a familiare con handicap (di Eugenio Scotto 
  Di Tella)

- Mangiarbene
Riscopriamo l’olio di semi ((di Mariella Falzone)

pag. 8: CERCHI UNA FARMACIA?
- Farmacie di turno
- Annunci immobiliari

pagina 2 MEDICINA
Mamma allatta il tuo bambino al seno
di Maria Rosaria Maresi - Dirigente medico di I° livello U.O. 
di Neonatologia A.R.N.A.S. dell'Ospedale Civico di Palermo 

L'allattamento al seno è il proseguimento naturale della gravidanza durante la quale hai protetto e nutrito il tuo bambino. Scegliere di allattare il tuo bambino al seno significa proteggere la tua salute e anche quella di tuo figlio.

Allattare il tuo bambino significa creare con lui un legame speciale ed in questa relazione è fondamentale anche il ruolo del papà, che deve incoraggiare e proteggere la pratica dell'allattamento. 

Il latte materno è l'alimento più completo per il neonato, è specie-specifico, con una composizione disegnata dalla natura per meglio rispondere alle esigenze biologiche e psicologiche del piccolo. 

Un recente studio epidemiologico ne testimonia il continuo aumento di vantaggi. 
I benefici del latte materno, in uso esclusivo per i primi sei mesi di vita, sono tanti.
Ha molteplici funzioni antinfettive, che non ha il latte artificiale; infatti i neonati hanno meno infezioni gastrointestinali, meno infezioni respiratorie,meno infezioni urinarie e meno meningiti.Il fattore bifido aiuta a sviluppare speciali batteri nell'intestino del neonato ed impedisce lo sviluppo di altri batteri dannosi. Il colostro, che viene prodotto già dal 7°mese di gravidanza e che persiste fino al 3°-4°giorno dopo il parto, è perfetto come primo alimento, contiene più proteine e più vitamina A del latte maturo, contiene immunoglobuline, so-prattutto le IgA, che danno una protezione anti-infettiva al neonato; inoltre contiene fattori di crescita epiteliale, che aiuta a maturare l'intestino ed ad impedirgli di assorbire macromolecole allergizzanti.

Il colostro è lassativo ed aiuta il neonato ad eliminare il meconio. Il latte maturo arriva alla prima -seconda settimana dal parto preceduto dal latte di transizione, la sua composizione cambia in relazione alla durata della poppata.

Infatti la concentrazione dei lipidi è bassa all'inizio e aumenta durante la poppata, tanto che bisogna sempre iniziare e finire la poppata sempre dalla stessa mammella. 
Nel latte materno c'è meno caseina del latte artificiale, le proteine sono facilmente digerite e ben assimilate e la loro qualità e quantità è perfetta per la crescita del bambino e dello sviluppo del cervello (intelligenza più acuta).

Il ferro contenuto nel latte materno viene assorbito per circa il 50 per cento grazie a dei fattori di trasporto; ciò non avviene con il latte artificiale, anche se è rinforzato con ferro; infatti l'anemia da carenza di ferro è rara nei primi sei - otto mesi nei bambini allattati esclusivamente al seno.

Altri benefici del latte materno sono: minore incidenza di morte in culla, minor rischio di diabete infantile e di malattie croniche intestinali. 

Meno problemi ortodontici, meno carie da biberon, migliore sviluppo psicomotorio.

Raccomandazioni della Società Italiana di Neonatologia 
per la promozione dell'allattamento al seno


Contatto precoce fra madre e figlio dopo il parto, contatto pelle a pelle e protratto durante le prime due ore, creando le condizioni favorenti la suzione del bambino al seno. In questi primi momenti bisogna evitare l'introduzione di elementi quali succhiotti, biberon ed anche di soluzioni di glucosio che possono costituire un forte disturbo all'avviamento del bambino alla corretta suzione del capezzolo. La produzione e la fuoriuscita del latte dalle mammelle è favorito da un meccanismo riflesso attivato dalla suzione del neonato e la permanenza di madre e bambino nella stessa stanza (rooming-in) è utile per favorire le poppate a domanda del bambino ed affrontare e superare le difficoltà connesse (rifiuto di succhiare, pianto, ritmi di poppate frequenti, ecc...).
La madre viene sostenuta e guidata dalla puericultrice e dal pediatra-neonatologo in questi momenti di precoce gestione autonoma del figlio, che si continuerà anche dopo la dimissione. Suggeriamo a tutte le donne gravide primipare di frequentare i corsi di preparazione al parto nel punto nascita dove avverrà il parto. (m. r. m.)

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