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Illuminazione casalinga, facciamo luce sui pericoli che si nascondono

La luce impiegata nelle nostre case sembra innocua, ma non mancano i disagi che la nostra vista può riscontrare. Le nostre abitudini ancestrali si rifacevano alla luce del giorno per le attività mentre la notte serviva per dormire. Ciò, oggi, è impossibile e ne risentiamo con alterazioni dell’umore e dell’attenzione, disturbi ormonali e danni alla vista. L’illuminazione casalinga, se non si hanno lampadine adeguate, può causare un aumento di questi disturbi. Una stretta collaborazione tra medici esperti, bio-ingegneri ed industrie può portare a risolvere queste problematiche, in particolare nel caso della luce Led. Del resto, più la qualità della luce è alta, più la lampadina consuma corrente, per cui, in tempo di crisi, anche quest’aspetto diviene importante per risparmiare soldi e salute. In ogni caso, non bisogna sottovalutare gli effetti negativi della luce artificiale.
Siete sicuri che le lampadine montate in casa vostra non causino danni alla vista e al corpo? In questo articolo vi daremo un aiuto a “svitare” quelle dannose. Si è parlato molto di luce, ma sempre dal punto di vista tecnico o di arredo.
Molto raramente l’argomento è stato affrontato dal punto di vista medico e, quindi, dalla parte dell’essere umano. Per farvi capire l’importanza di una corretta illuminazione occorre fare un rapido e necessario passo indietro nel tempo. L’uomo è vissuto e si è evoluto per milioni di anni con la luce del sole. Questa luce ha la caratteristica di variare nella giornata e nelle stagioni, creando negli esseri viventi un orologio ed un calendario biologico. In ogni istante, la luce produce stimoli alla produzione di sostanze ed ormoni necessari per quel momento della giornata. Alterazioni dell’umore e dell’attenzione, disturbi ormonali, danni alla vista e altro ancora possono dipendere da un’errata considerazione delle necessità biologiche del nostro corpo e da una sottovalutazione dei segnali che la natura ci offre per vivere meglio.
L’uomo è l’unico essere vivente che ha voluto prolungare il tramonto ed anticipare l’alba.
Da un centinaio di anni questa “forzatura” è avvenuta con l’uso delle lampadine che ci consentono di alzarci prima dell’alba e di restare svegli per parecchie ore dopo il tramonto. Purtroppo, le lampadine non emettono l’intero spettro solare e principalmente sono statiche, ovvero emettono sempre la stessa frequenza di luce, mentre, come abbiamo detto, il sole varia il tipo di luce in base all’orario e alle stagioni.
Tenuto conto che l’illuminazione artificiale è ormai una necessità sociale, ed è sempre più utilizzata, occorre una massima sensibilizzazione al problema per limitare i danni, anche gravi, conseguenti ad una esposizione a sistemi illuminanti non idonei o erroneamente usati.
Essendo l’argomento complesso iniziamo per gradi. In una casa, l’uso della luce artificiale è prevalente nelle ore buie o scarsamente illuminate della mattina e dopo il tramonto.
L’alba ed il tramonto sono caratterizzati da una luce detta “calda”, che tecnicamente corrisponde ad una temperatura media di colore della luce di circa 2700-2800° K.
Inoltre il sole emette una banda di colori molto completa (che noi apparentemente non vediamo) e per questa caratteristica alla luce solare è stato dato una votazione di 10. Con questo voto si identifica una luce che consente il riconoscimento vero dei colori.
Le lampadine più vicine alla luce solare (con resa di colore 10) sono le vecchie lampadine a filamento (ormai difficilmente trovabili) e le alogene di nuova generazione che consumano un po’ meno delle prime. Sono queste le caratteristiche che occorre cercare in una luce casalinga.
Se, invece, cerchiamo un sistema illuminante a risparmio energetico, si deve cercare neon con la scritta 927 oppure 827 (il 9 oppure l’8 indicano una minore resa dei colori). Accertatevi, inoltre, che nella confezione risulti che siano “pentafosforo” o almeno “trifosforo”.
Tali caratteristiche devono essere presenti nei neon se costruiti di recente e di buona marca. Rifiutate neon con diversi tipi di numerazioni o che iniziano con numeri inferiori (7,6, etc) non adatti all’uso umano. Nelle lampadine a risparmio energetico (che sono dei mini-neon) spesso non si trova la sequenza dei tre numeri ma soltanto l’indicazione della temperatura di colore.
Scegliete sempre quelle di buona marca con l’indicazione luce calda – 2700°K.
Tuttavia, prima di comprare, girate per casa e controllate che le lampadine già montate ed individuate siano quelle da sostituire. Un discorso a parte merita la luce Led che sta invadendo la nostra vita.
I led sono la luce del nostro futuro immediato (saranno sostituite tra qualche anno con le luci a diodi laser). Con una corretta collaborazione tra medici esperti, bio-ingegneri ed industrie si potrebbe ottenere una illuminazione Led ad ampio spettro, molto simile a quella del sole, certamente meno dannosa di quella attuale. Ora vorrei darvi un breve elenco di consigli, tra cui mai avere una stanza illuminata con una luce calda ed un’altra con luce fredda, il passaggio da una stanza all’altra verrà percepito dal corpo come un violento cambio di orario. Usate in casa solo luce calda. Per la lettura, e sulle scrivanie preferite lampadine ad incandescenza ( tipo le nuove alogene o le vecchie lampadine a filamento).
Per l’illuminazione generale delle stanze potete usare quelle a risparmio energetico o neon del tipo che è stato indicato nell’articolo. Sono accettabili per illuminazione anche le lampade Led solo se di recentissima produzione. Nelle confezioni si trovano indicate la temperatura di calore (2700-2800°K) e l’angolo di emissione della luce (scegliete secondo l’uso, maggiore di 300 per una abatjour e circa 60 per un faretto).
Usatele per illuminazione centrale o decentrata delle stanze o corridoi.
Evitate sempre le lampade che emettono luci tendenti all’azzurro.
Fino ad oggi, purtroppo, più la qualità della luce è alta, più la lampadina consuma corrente a parità di quantità di luce emessa (detta Lumen).
Quindi, se vogliamo qualità, occorre investire un po’ di più, ma anche la qualità della nostra vita sarà migliore.
Dr. Gabriele Viani
Medico Radiologo

di Redazione

Un Commento

  1. Ottimo articolo.
    Mi chiedo: il rischio di salute per i radiologi con esposizione giorno e notte pet anni a luce neon e schermi LCD?
    Non andrebbe considerato un rischio professionale e una attività usurante?

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