iperidrosi

La Tossina Botulinica ottimo rimedio contro la “cattiva” sudorazione

L’iperidrosi o eccessiva sudorazione generalmente localizzata alle ascelle, alle mani o nei piedi, costituisce un problema imbarazzante, spesso fonte di disagio per chi ne soffre, compromettendo, talvolta, le relazioni sociali. Si definisce come un disturbo quantitativo della fisiologica sudorazione la cui causa è ignota. La FDA americana ha dato oggi l’approvazione per l’uso della tossina botulinica (conosciuta ed usata da oltre 20 anni nell’ambito medico) per il trattamento della sudorazione eccessiva. Vi sono diverse opzioni terapeutiche per questo disturbo, che vanno dall’intervento chirurgico alla terapia medica o ai rimedi “fatti a casa” come l’utilizzo di antitraspiranti, la ionoforesi, gli anticolinergici orali, nonché la chirurgia comportante la rimozione del tessuto ghiandolare e simpacectomia. Una modalità di tipo medico è legata all’uso del Botox conosciuto anche con la sigla di BTX-A, derivato dalla tossina botulinica. Il tipo A è una tossina botulinica comunemente usata nelle procedure cosmetiche (principalmente per l’attenuazione delle rughe). Il Botox è stato riconosciuto fin dal 1960 per il trattamento di alcuni problemi medici come lo strabismo o il blefarospasmo. Tuttavia, è dal 1993 che in Inghilterra alcuni medici hanno dimostrato l’utilità terapeutica della tossina botulinica sotto forma d’iniezioni, nella prevenzione dell’iperidrosi. Da quel momento la procedura è stata largamente divulgata ed applicata come un efficace trattamento per la sudorazione eccessiva. Il suo meccanismo d’azione è legato al blocco (temporaneo da 7 a 9 mesi) dell’acetilcolina a livello delle ghiandole sudoripare con conseguente paralisi della loro funzione. In altre parole la tossina penetra nelle ghiandole sudoripare bloccando il rilascio dei mediatori chimici che causano il sudore. Molte persone con l’iperidrosi scelgono il Botox come un’alternativa alla chirurgia dal momento che il trattamento non è invasivo e non richiede anestesia generale. Un altro campo di applicazione è la iperidrosi delle mani e dei piedi ma in questi ultimi casi le iniezioni multiple oltre che dolorose non hanno mostrato la stessa efficacia di quelle applicate nelle ascelle. Vi sono diversi benefici nell’uso del Botox per combattere l’iperidrosi e il principale è che la procedura richiede semplici iniezioni intradermiche nella zona interessata. La procedura è svolta rapidamente in regime ambulatoriale (massimo 30 minuti ) e la paziente può ritornare alle proprie occupazioni. Inoltre, il trattamento espletato sempre dal medico con esperienza nel settore, è considerato abbastanza sicuro. Il rovescio della medaglia è costituito da diversi svantaggi di cui non si può non essere consapevoli. Innanzitutto, come sottolineato, la durata d’azione è temporanea e questo significa che dopo un determinato periodo il paziente deve ritornare per il ripetere dell’applicazione con i costi che conseguono. Queste procedure, infatti, non sono coperte né dall’assicurazione né dal sistema sanitario nazionale. Sono inoltre riportati in letteratura casi nei quali il Botox può causare un’iperidrosi compensatoria, per cui la sudorazione scompare dalle ascelle ma si evidenzia in altre parti del corpo precedentemente indenni. Per ultimo poiché l’uso della tossina botulinica è relativamente recente come campo di applicazione nell’iperidrosi, allo stato attuale in letteratura non emergono sufficienti dati per prevedere gli effetti a lungo termine nei pazienti. Le persone affette da questo disturbo, consapevoli della loro condizione, cercano di modificare il loro stile di vita per superare il problema specialmente per quel che riguarda la vita sociale e professionale talvolta evitando il contatto fisico con gli altri. Inoltre cercare di nascondere l’eccessiva sudorazione ascellare comporta spesso una limitazione dei movimenti delle braccia e della postura in chi ne è affetto. Nei casi severi gli indumenti devono essere cambiati ripetutamente nel corso della giornata e ripetute docce sono necessarie per eliminare il cattivo odore determinato dalla sudorazione. Anche alcune professioni, come suonare uno strumento musicale può diventare difficoltoso o addirittura costituire un handicap. In conclusione, come già detto l’iperidrosi può determinare conseguenze fisiologiche come disidratazione ed infezione della pelle conseguente alla macerazione della cute e, ancora, effetti emozionali devastanti nella vita sociale delle persone.
Dott. Ennio Sacco
Medico Chirurgo

di Dott. Ennio Sacco - Medico-Chirurgo

Un Commento

  1. il trattamento per iperidrosi con tossina botulinica al contrario di come affermato in questo articolo è coperto dal servizio sanitario nazionale… non vedo la data della pubblicazione. ma nel 2015 per certo posso dire che all’ospedale viene praticato con semplice ticket da pagare..

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