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Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) in Sicilia: un lusso per pochi


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Con il termine “ procreazione” s’intende l’insieme delle condizioni che permettono i presupposti per il concepimento di una nuova persona. La procreazione è in calo soprattutto nei Paesi sviluppati. Il tasso medio di natalità mondiale è intorno al 10%, ma decresce nei vari paesi fino allo 0,5%. Dati Istat confermano che in Italia la crescita della popolazione è uguale a zero.
La riduzione della maternità è accelerato nelle fasce giovani, ma cresce ancor più nella fascia di età oltre i 30-34 anni. Oggi, le donne allontanate dalle funzioni primordiali del proprio corpo, rese fragili dal confronto con la tecnologia, costrette a ridurre sempre di più gli spazi e i tempi delle trasformazioni della gravidanza e della maternità (astensione dal lavoro, riduzione dell’allattamento, ecc..), procrastinano la funzione riproduttiva.
L’accesso delle donne al lavoro produttivo di reddito ha tendenzialmente spostato in avanti la programmazione di un figlio. Infatti, se, un tempo, la realizzazione femminile avveniva attraverso la casa e la famiglia, trovando pieno conforto nella maternità, con i tempi moderni, sempre più spesso, l’affermazione della donna passa prima per la carriera. A questo proposito ricordiamo come grandi società americane come Google o Facebook abbiano incoraggiato le proprie dipendenti a depositare ovociti in età giovanile per poi poterli utilizzare quando, in una fase meno intensa della loro attività manageriale, vogliano utilizzarli per tecniche di fecondazione assistita. Per quanto riguarda la popolazione maschile, i parametri seminologici di riferimento aggiornati al 2010 dal World Health Organization (WHO) confermano un trend di infertilità in crescita ed ormai pari, in termini di responsabilità per le coppie infertili, al 50%. Inoltre, con l’allungarsi dell’aspettativa di vita e della frequenza di secondi o persino terzi matrimoni, non è infrequente cercare di raggiungere successive paternità o maternità in epoche più tardive. La fertilità diviene un fatto importante nella vita di una persona solo dal momento in cui si desidera un bambino. L’infertilità è definita come l’incapacità a concepire un figlio dopo un anno di rapporti regolari non protetti. L’uomo, la donna o entrambi possono essere responsabili del problema. L’infertilità è un’anormalità per lo più correggibile e non rappresenta sempre una condanna a differenza della sterilità, che è invece rappresentata dall’impossibilità fisica alla riproduzione. Che cosa determina l’infertilità? Certamente la familiarità, per quel che riguarda la menopausa precoce, ma anche interventi chirurgici o trattamenti farmacologici e lo stile di vita. Lo stress, sebbene non ci siano dati certi in letteratura, sembra avere un’influenza importante. L’infertilità ha anche ragioni ambientali e socioculturali come radiazioni, smog, inquinamento, pesticidi, vita sedentaria, alcool, fumo, diete squilibrate ed alimentazione disordinata, che sono importanti concause. L’ultima relazione pubblicata ad oggi che riguardano i numeri della PMA in Italia è quella di giugno 2015 che fotografa la situazione del 2013. Oggi, una coppia italiana su 7 è infertile, 55.437 sono quelle che hanno intrapreso un percorso di procreazione assistita nel 2007, poco meno di 10mila i bimbi nati. Il numero delle coppie trattate è andato via via aumentando fino alle 71.471 trattate nel 2013 con oltre 15.000 gravidanze portate a termine. Un successo, considerato che nel nostro Paese l’età media delle pazienti che utilizzano queste tecniche è di 36 anni e un parto su 4 avviene in ultraquarantenni, con percentuali di riuscita via via sempre più basse. Tuttavia, mettere al mondo un figlio, oggi, resta comunque un lusso con tecniche di procreazione medicalmente assistita, specialmente in Sicilia. Dal registro Nazionale i dati Siciliani dei centri di Procreazione medicalmente assistita comprendono un totale di 24 centri di cui solo 7 pubblici e di questi pubblici sulla carta solo 1 è di fatto attivo nella Sicilia orientale. Rispetto alle medie italiane, che evidenziano una predominanza dei centri pubblici rispetto a quelli privati, la Sicilia si assesta a una percentuale (solo apparente) del 30% di centri pubblici, contro una percentuale di centri nazionali del 93% in Piemonte, 87% in Lombardia, 95% in Veneto e 74% in Toscana. Nel 2012, per iniziativa di chi scrive, era stato presentato un piano dettagliato in Assessorato, culminato con l’approvazione di un progetto che prevedeva l’apertura di un Centro Pubblico presso l’Azienda Ospedaliera Villa Sofia-Cervello insieme con l’istituzione di una Banca del Seme. Le recenti cronache giudiziarie hanno svelato, in proposito, oscuri retroscena d’interessi di specialità che nulla hanno a che fare con l’Andrologia o la Ginecologia, ma che sono stati sconfitti. Di fatto, in atto, la Regione Sicilia spende milioni di Euro ogni anno per il ribaltamento delle spese per pagare le Regioni dove emigrano le coppie per eseguire tecniche PMA. Grazie alla lungimiranza di Assessore alla Salute e Direttore Generale e Sanitario dell’Azienda Villa Sofia-Cervello il Centro PMA vedrà la luce nei primi mesi del 2016 sotto la guida del prof. Perino. In questo contesto, il contributo della figura andrologica sarà fondamentale nei contesti della infertilità maschile che, come visto, rappresentano il 50% nelle coppie che non possono avere figli. La prevenzione andrologica, infine, è un punto cardine per individuare in tempo e rimediare ai potenziali danni procreativi nell’uomo. L’augurio dunque per il 2016 è che un centro pubblico di PMA in Sicilia Occidentale veda la luce e cessino i “pellegrinaggi” della fertilità.

Dott. Emilio Italiano
Andrologo

di Dott. Emilio Italiano

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