disfunzione erettile
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Terapie farmacologiche e psicologiche, un antidoto alle disfunzioni erettili

Nel precedente articolo, si è parlato della Disfunzione Erettile (DE), che è definita come “l’incapacità di ottenere o mantenere un’erezione adeguata per un rapporto sessuale soddisfacente”. Oggi s’introdurranno le terapie a disposizione per il trattamento della DE. Nel 1998 un’azienda farmaceutica per prima, e tra l’altro casualmente, identificò e mise in commercio il primo farmaco che determinava un’ottima erezione. La pillola blu vanta ad oggi miliardi di prescrizioni, milioni di maschi che la utilizzano, mentre negli anni successivi altri farmaci sono entrati nel mercato e sono utilizzati o saranno commercializzati a brevissimo. Oggi virtualmente il 100% dei casi di DE può essere trattato in maniera eccellente, ma ogni eventuale prescrizione di terapie deve essere prescritta da un medico che conosce la storia clinica del paziente ed eventuali controindicazioni. Da tempo inoltre l’andrologo “ritaglia” la terapia sul paziente come farebbe un sarto con un vestito in base al vissuto e alle necessità di quel determinato paziente o coppia. Qualche volta dopo la prima visita e alla luce dei risultati degli esami ‘di minima’ sopra riportati, potrebbero essere necessarie indagini diagnostiche di secondo livello costituite dallo studio ecocolordoppler penieno dinamico oppure una valutazione psicosessuologica. L’ecocolordoppler dinamico è un’indagine “dinamica”, eseguita cioè, dopo aver prodotto farmacologicamente una risposta erettile. Valuta l’efficienza delle arterie che portano sangue ai corpi cavernosi, e la capacità del pene di trattenere il sangue che gli arriva, secondo i dati di flusso. Una valutazione psicosessuologica è particolarmente importante quando vi siano delle chiare componenti psicologiche o una situazione conflittuale di coppia alla base della DE. Nella mia personale esperienza un approccio integrato medico e psicologico è quello che determina i migliori risultati, permettendo in una buona percentuale di pazienti di ’riabilitare’ mente e corpo e gradualmente annullando la necessità di assunzione di farmaci. Talvolta invero le pillole non bastano a risolvere il problema, ed in questi casi si interviene con terapie di II livello (la farmacoprotesi, una iniezione di prostaglandina direttamente nei corpi cavernosi del pene con un ago molto sottile) o di III livello, inserendo un impianto di protesi peniena idraulica tricomponente. Dal 2004 sono state impiantate diverse decine di protesi peniene, ma, negli ultimi anni, il numero si è notevolmente ridotto a causa dell’alto costo della protesi e del basso inquadramento nel rimborso (DRG) da parte della Regione. Tale problematica, come è ovvio, esiste in tutte le regioni. Ciò che è fondamentale è comunicare al paziente e alla coppia che la problematica DE è virtualmente superabile nel 100% dei casi. “Parlane col tuo Medico” è una campagna mediatica finalizzata a far comprendere come le problematiche sessuali, e della disfunzione erettile in particolare, siano risolvibili per riprendere un percorso d’intimità ‘virtuoso’ alla ricerca della buona salute.
Dott. Emilio Italiano
Andrologo

di Dott. Emilio Italiano

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